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Arrestato allenatore di calcio: la scoperta shock della polizia. Orrore in Italia

Pubblicato: 22/08/2026 17:26

Un allenatore di calcio del settore giovanile è stato posto agli arresti domiciliari nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura di Trieste e condotta dai carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Pordenone.

Il 30enne, secondo quanto emerso dagli accertamenti, sarebbe stato trovato in possesso di migliaia di immagini pedopornografiche. Tra il materiale sequestrato sarebbero state individuate anche fotografie scattate dallo stesso allenatore negli spogliatoi, con alcuni dei giovani calciatori che aveva allenato tra il 2021 e il 2026.

Le foto scattate negli spogliatoi

Le indagini erano partite lo scorso gennaio e avevano già portato all’arresto in flagranza del 30enne, trovato dai militari in possesso del materiale.

Gli ulteriori accertamenti avrebbero consentito di individuare alcune immagini nelle quali comparivano giovani calciatori allenati dall’uomo. I carabinieri hanno quindi ricostruito le società sportive per le quali il 30enne aveva lavorato e svolto sopralluoghi in 14 impianti sportivi.

Gli investigatori sarebbero così riusciti a individuare gli spogliatoi nei quali, secondo l’ipotesi accusatoria, sarebbero state realizzate alcune delle immagini. Il telefono dell’allenatore è stato sequestrato per consentire ulteriori verifiche.

Identificati 24 giovani

Attraverso gli elenchi dei tesserati delle società sportive, i carabinieri hanno inoltre individuato le possibili vittime. Sarebbero 24 i giovani identificati: secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il 30enne avrebbe realizzato complessivamente 200 fotografie e nove video che li riguardavano.

I genitori dei ragazzi sono stati informati.

L’accusa e le indagini

Al termine degli accertamenti, l’allenatore è accusato di aver sfruttato il proprio ruolo di fiducia per fotografare e riprendere minorenni a loro insaputa negli spogliatoi, al termine degli allenamenti.

Per il 30enne sono quindi scattati gli arresti domiciliari. Le indagini proseguono per ricostruire completamente la vicenda e accertare eventuali ulteriori episodi.

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