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Dramma in ospedale, errore nella somministrazione di farmaci: per due pazienti è finita veramente male

Pubblicato: 23/08/2026 14:36

In una limpida mattinata estiva, quattro persone si sono presentate in corsia con la serena prospettiva di riprendere in mano la propria vita grazie a semplici interventi di chirurgia ortopedica. La promessa era quella di una procedura di routine, seguita dal ritorno a casa prima del tramonto. Tuttavia, il destino e una catena imprevedibile di errori umani hanno stravolto per sempre quelle aspettative. Nell’oscurità della sala operatoria, la normale procedura di preparazione farmacologica ha deviato verso una drammatica sequenza di eventi. Senza che nessuno se ne accorgesse, all’interno delle siringhe destinate all’anestesia epidurale è stata caricata una sostanza letale al posto del farmaco prescritto, trasformando interventi del tutto ordinari in un incubo clinico e umano dalle conseguenze devastanti per le vittime e le loro famiglie.

Errore di somministrazione

Il grave episodio si è verificato all’interno dell’ospedale Ascension Saint Thomas Midtown di Nashville, nello Stato americano del Tennessee. Un drammatico scambio di sostanze nella farmacia interna della struttura ha provocato un’emergenza clinica che ha coinvolto quattro pazienti sottoposti a chirurgia per protesi articolari. Al posto del farmaco standard destinato all’anestesia spinale, nelle siringhe è stato infuso potassio fosfato. La somministrazione accidentale della sostanza ha causato reazioni avverse immediate e gravissime in tutti i pazienti coinvolti, costringendo il personale medico ad avviare manovre di soccorso di estrema urgenza. Tra i casi registrati figura quello della settantaduenne Glenda Dorton, la quale ha riportato una paralisi permanente dopo un intervento al ginocchio che si era teoricamente concluso con successo dal punto di vista strettamente chirurgico. Altri pazienti hanno riportato danni neurologici permanenti o hanno necessitato dell’ausilio della ventilazione meccanica.

Pericolosità del potassio

La gravità dell’accaduto risiede nella natura stessa della sostanza erroneamente utilizzata. Il potassio è un elemento fondamentale per il corretto funzionamento dell’organismo, ma una sua somministrazione errata o con concentrazioni eccessive può rivelarsi del tutto letale. L’introduzione incontrollata di questo minerale nel flusso sanguigno o nel canale spinale provoca alterazioni profonde del ritmo cardiaco, fino a condurre direttamente all’arresto cardiocircolatorio. A conferma dell’elevato livello di tossicità ad alte dosi, il cloruro di potassio figura tra le sostanze impiegate nei protocolli di esecuzione capitale negli Stati Uniti d’America. Nella vicenda di Nashville, l’elemento chiave delle indagini riguarda proprio le modalità con cui una sostanza soggetta a rigidi protocolli di controllo sia potuta finire nei flaconi e nelle siringhe usate per la somministrazione epidurale durante gli interventi chirurgici.

Reazione delle istituzioni

La direzione sanitaria dell’ospedale ha confermato l’origine dell’errore all’interno della farmacia interna, avviando un’indagine conoscitiva immediata e notificando il fatto alle autorità di vigilanza. Sull’accaduto è stata aperta un’inchiesta ufficiale condotta dal Tennessee Bureau of Investigation in stretta collaborazione con la Tennessee Healthcare Facilities Commission. I vertici della struttura sanitaria hanno espresso profonde scuse alle famiglie colpite, garantendo la copertura integrale dell’assistenza medica necessaria per la gestione dei danni riportati. Allo stesso tempo, l’ospedale ha annunciato l’adozione immediata di nuove misure di sicurezza volte a prevenire il ripetersi di simili tragiche fatalità. Tali interventi prevedono la separazione fisica dei farmaci ad alto rischio, controlli incrociati obbligatori prima della preparazione delle dosi e l’introduzione di procedure di blocco automatico della somministrazione in presenza di segnali d’allarme o anomalie sui flaconi.

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