
Una possibile strage sventata prima che potesse trasformarsi in realtà. In Norvegia un ragazzo di 16 anni è stato arrestato con l’accusa di aver pianificato un attentato terroristico contro una scuola materna. Il giovane, residente nella regione di Vestfold, a sud di Oslo, è finito in manette all’inizio di giugno, ma la vicenda è stata resa pubblica solo ora dalle autorità norvegesi.
L’indagine è partita grazie a una segnalazione arrivata dall’estero, che ha permesso alla polizia di intervenire prima che il piano venisse messo in atto.
La segnalazione arrivata dall’estero
A far scattare le indagini è stata una denuncia inviata da una persona anonima residente all’estero, che aveva notato sui social network messaggi e minacce ritenuti particolarmente inquietanti pubblicati dal ragazzo.
Lo ha spiegato la procuratrice Lisa Dalhaug, precisando che la segnalazione riguardava contenuti diffusi su diverse piattaforme online. Dopo gli accertamenti, gli investigatori hanno individuato il giovane e lo hanno arrestato prima che potesse portare avanti il progetto.
L’ipotesi di un attacco in una scuola materna
Secondo quanto riportato dal quotidiano norvegese Aftenposten, il sedicenne avrebbe pianificato un attacco armato con asce e coltelli all’interno di una scuola materna.
La procuratrice, tuttavia, non ha confermato ufficialmente questo dettaglio. «Ha parlato di diversi obiettivi», ha dichiarato Dalhaug, aggiungendo che al momento gli inquirenti non intendono rendere pubblici i luoghi che sarebbero stati presi di mira nell’ambito dell’inchiesta.
Indagini in corso: avrebbe agito da solo
Dagli elementi raccolti finora emerge che il ragazzo avrebbe agito da solo nella fase di pianificazione e non risultano, allo stato delle indagini, complici coinvolti nel progetto.
La magistratura norvegese ha definito il caso un reato estremamente grave. Per questo motivo il sedicenne è indagato con l’ipotesi di terrorismo e, se riconosciuto colpevole, rischia una lunga pena detentiva secondo la legislazione del Paese scandinavo.
Le indagini proseguono per chiarire il livello di preparazione dell’attacco, gli eventuali materiali raccolti dal giovane e la natura delle minacce pubblicate online.


