
Paura all’aeroporto internazionale di Miami, dove un aereo cargo utilizzato dalla rete logistica di Amazon è uscito di pista durante l’atterraggio, finendo nell’area esterna dello scalo e prendendo fuoco. Il velivolo, un Boeing 767-300, era il volo 7598 della compagnia 21 Air, operato per Amazon Prime Air, ed era arrivato da San Juan, Porto Rico. Le immagini diffuse subito dopo l’incidente mostrano una densa colonna di fumo nero e l’aereo fermo nei pressi di una strada.
Secondo le prime informazioni fornite dalle autorità americane, il cargo ha colpito diversi veicoli dopo avere superato il termine della pista. Miami-Dade Fire Rescue ha riferito della presenza di più persone ferite, senza fornire inizialmente dettagli sulla gravità delle loro condizioni. Sul posto sono state mobilitate oltre 60 unità dei vigili del fuoco, mentre tutte le piste e le vie di rullaggio dell’aeroporto sono state inizialmente chiuse e la Federal Aviation Administration ha disposto uno stop alle operazioni.
Il Boeing 767 era arrivato da San Juan
L’incidente si è verificato intorno alle 14 di domenica 6 settembre, ora locale. La Federal Aviation Administration ha confermato che il volo 7598 di 21 Air aveva appena completato la tratta dal Luis Muñoz Marín International Airport di San Juan, Porto Rico, a Miami quando, durante l’atterraggio, ha superato la fine della pista.
Il Boeing 767-300 cargo è proseguito oltre il perimetro previsto per la manovra, arrivando nella zona nord-occidentale dello scalo. Secondo quanto comunicato dai soccorritori locali, durante la corsa fuori pista l’aereo avrebbe urtato diversi veicoli nei pressi di Northwest 42nd Avenue. Le cause che hanno impedito al velivolo di fermarsi regolarmente non sono ancora state chiarite e saranno al centro degli accertamenti tecnici.
Fiamme e una grande colonna di fumo nero
Subito dopo l’uscita di pista si è sviluppato un incendio, con fiamme visibili nella zona del velivolo e una grande nube di fumo nero che si è alzata sopra l’aeroporto. Video e fotografie girati nelle vicinanze hanno rapidamente fatto il giro dei social, mostrando il cargo fermo fuori dalla pista mentre decine di mezzi di soccorso raggiungevano l’area.
Nonostante la violenza dell’incidente, le prime immagini indicano che gran parte della fusoliera è rimasta integra, anche se il Boeing ha terminato la corsa appoggiato sulla parte inferiore e ha riportato danni che dovranno essere valutati dagli investigatori. I vigili del fuoco hanno lavorato per controllare le fiamme e mettere in sicurezza l’aereo e i mezzi coinvolti.
Diversi feriti, oltre 60 mezzi di soccorso
Miami-Dade Fire Rescue ha comunicato che nell’incidente sono stati coinvolti diversi pazienti, successivamente indicati dalle fonti locali come persone rimaste ferite. Nelle prime ore successive allo schianto non sono però state diffuse informazioni precise sul loro numero né sulle condizioni cliniche, e non risultavano inizialmente conferme ufficiali di vittime.
La risposta dei soccorsi è stata imponente: più di 60 unità dei vigili del fuoco e dei servizi di emergenza sono state inviate sul posto. Polizia e mezzi sanitari hanno isolato un’ampia area intorno all’estremità nord-occidentale dello scalo, mentre l’accesso alla zona dell’incidente è stato limitato anche per consentire i primi rilievi.
Il volo era di 21 Air ma operava per Amazon
Sebbene sulla coda e sulla fusoliera fossero chiaramente visibili i colori e il marchio di Amazon Prime Air, l’aereo non era direttamente operato da Amazon. La FAA ha identificato il volo come appartenente a 21 Air, compagnia cargo che effettua collegamenti per conto della rete logistica del colosso dell’e-commerce.
Amazon ha confermato che si trattava di un proprio volo operato dal vettore. Una portavoce dell’azienda ha spiegato che la situazione era ancora in evoluzione e che Amazon stava collaborando con le autorità per ricostruire quanto accaduto, sottolineando come la priorità fosse garantire assistenza e supporto alle persone coinvolte.
L’utilizzo di compagnie aeree partner è una pratica ordinaria per Amazon Air, la rete attraverso la quale il gruppo trasferisce rapidamente merci e pacchi tra i propri centri logistici negli Stati Uniti e in altri Paesi.
Aeroporto di Miami paralizzato dopo l’incidente
L’incidente ha avuto conseguenze immediate sull’operatività di uno degli aeroporti più importanti degli Stati Uniti. Dopo l’uscita di pista del Boeing, tutte le piste e le vie di rullaggio di Miami International Airport sono state inizialmente chiuse e la FAA ha imposto un ground stop, bloccando partenze e arrivi per consentire ai mezzi di emergenza di operare senza ostacoli.
La misura ha provocato inevitabili ripercussioni sul traffico aereo, con ritardi, voli trattenuti a terra e possibili dirottamenti verso altri aeroporti della Florida. Miami rappresenta infatti uno degli snodi principali per i collegamenti tra gli Stati Uniti, i Caraibi e l’America Latina, e anche una sospensione temporanea delle operazioni può avere conseguenze su numerosi voli.
FAA e NTSB indagano sulle cause
La Federal Aviation Administration ha annunciato l’apertura di un’indagine per stabilire perché il Boeing abbia superato il termine della pista durante l’atterraggio. Anche il National Transportation Safety Board, l’agenzia federale indipendente che indaga sugli incidenti nei trasporti, ha comunicato di stare raccogliendo informazioni sull’accaduto.
Gli investigatori dovranno analizzare i dati di volo, le condizioni dell’aeromobile, le comunicazioni tra equipaggio e torre di controllo, lo stato della pista e le condizioni meteorologiche al momento dell’atterraggio. Saranno inoltre esaminati i sistemi di frenata e tutti gli elementi tecnici che possano avere contribuito all’uscita di pista.
Al momento non è stata indicata alcuna causa ufficiale. Le informazioni diffuse nelle prime ore sono quindi ancora preliminari e potranno essere aggiornate quando le autorità statunitensi renderanno disponibili nuovi dettagli sull’incidente e sulle condizioni delle persone coinvolte.


