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“Germania? Ecco cosa succederà in Italia…”. La profezia di Vannacci, tutti a bocca aperta

Pubblicato: 08/09/2026 12:12

Il risultato elettorale in Sassonia riaccende il dibattito sul futuro della destra europea e offre a Roberto Vannacci l’occasione per rilanciare la crescita di Futuro Nazionale. In un’intervista al Fatto, il leader del movimento commenta l’affermazione dell’AfD e interpreta il voto tedesco come il segnale di un malcontento più ampio nei confronti delle forze politiche tradizionali e dell’Unione europea.

Nelle sue parole, il risultato tedesco diventa anche un termine di paragone per la propria formazione politica. Vannacci sostiene infatti che Futuro Nazionale stia aumentando rapidamente i propri consensi e guarda già al prossimo appuntamento elettorale come a una possibile prova della sua forza, anche in concorrenza con il centrodestra.
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Vannacci: “È il fallimento della destra di governo tedesca”

Interpellato sulle ragioni del successo dell’AfD e sulla possibilità che il voto rappresenti una protesta contro l’Europa, Vannacci individua innanzitutto nella politica interna tedesca una delle spiegazioni del risultato.

“Innanzitutto – aggiunge -, c’è il fallimento della destra di governo tedesca. Poi la Cdu ha la responsabilità anche di essere alleata con i Socialisti in Europa. E poi in tutta Europa la gente è stanca di questa Ue che spende per mandare armi all’Ucraina, e che non fa nulla sul piano dei rimpatri dei migranti irregolari, perseguendo quella follia chiamata green deal”.

Il giudizio di Vannacci coinvolge quindi diversi temi: dalla politica della Cdu ai rapporti con i socialisti europei, fino alla gestione della guerra in Ucraina, dei rimpatri dei migranti irregolari e del Green Deal.

Il paragone con l’AfD

Nel commentare le accuse rivolte all’AfD, Vannacci respinge l’associazione con il nazismo e la mette in relazione con le critiche rivolte anche al suo movimento.

“Credo – prosegue Vannacci – che in Germania sia vietato fondare associazioni filo-naziste. La verità è che questa è una vecchia tattica: per seminare paura tra gli elettori si accusa Afd di essere nazista, come in Italia dicono di noi di Futuro Nazionale che siamo fascisti. Monti, invece di dedicare le sue energie a fare il nonno, ha detto che vuole adoperarle per fermarci”.

Il leader di Futuro Nazionale rivendica quindi una crescita che, a suo giudizio, sarebbe più consistente di quella rilevata dagli istituti di sondaggio.

“Noi di Fn – afferma ancora – cresciamo a ritmi esponenziali, più di quanto dicano le agenzie di rilevazione, spesso addomesticate. Basta girare per strada. E nei sondaggi siamo già il secondo partito del centrodestra”.

È una rivendicazione che Vannacci lega direttamente alla presenza del suo movimento nel panorama della destra italiana e alla possibilità di conquistare una posizione sempre più rilevante.

Reggio Calabria come banco di prova

Lo sguardo si sposta poi sulle prossime suppletive di Reggio Calabria, dove Vannacci corre con un proprio candidato anche in contrapposizione al centrodestra.

Il voto calabrese viene presentato come un possibile test per misurare concretamente il peso elettorale di Futuro Nazionale. La definizione utilizzata dallo stesso Vannacci è particolarmente significativa: “Reggio Calabria sarà la nostra Sassonia. Puntiamo a vincere. Forza Italia ha candidato un avvocato romano che non ha mai visto lo Stretto”.

Il riferimento alla Sassonia diventa così il modo con cui il leader di Futuro Nazionale descrive le aspettative riposte nell’appuntamento elettorale calabrese. La competizione assume inoltre un valore particolare perché il candidato sostenuto dal movimento si troverà a correre anche contro una forza appartenente al centrodestra.

L’accusa dei rapporti con Mosca

Nell’intervista trova spazio anche una delle accuse più delicate rivolte a Vannacci, quella di essere considerato un possibile “cavallo di Troia di Mosca”, un’accusa alla quale viene associato anche il Financial Times.

La risposta del leader di Futuro Nazionale è netta e punta sull’assenza, a suo giudizio, di elementi concreti a sostegno di questa ricostruzione.

“Nessuno ha mai portato mezzo riscontro a questa accusa”, conclude Vannacci.

Il tema dei rapporti con la Russia si inserisce così nel più ampio confronto politico che accompagna la crescita di Futuro Nazionale e la posizione del suo leader sulle principali questioni internazionali. Dopo il risultato dell’AfD in Sassonia, Vannacci utilizza dunque il voto tedesco anche per rilanciare la propria lettura del consenso delle destre europee e per indicare in Reggio Calabria il prossimo appuntamento attraverso cui misurare la forza del suo movimento.

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