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“Raffiche a 130 km/h!”. Uragano devastante: bilancio pesantissimo

Pubblicato: 09/09/2026 09:46

Il passaggio di una perturbazione particolarmente intensa ha messo a dura prova le isole, con il vento che ha abbattuto alberi, danneggiato infrastrutture e provocato interruzioni della corrente elettrica. In diverse aree le condizioni meteo hanno reso difficili gli spostamenti, mentre le squadre di emergenza sono state impegnate nella rimozione di detriti e ostacoli dalle strade.

La situazione più delicata si è concentrata nelle zone maggiormente esposte alle raffiche e alle precipitazioni. Migliaia di persone sono rimaste senza elettricità e alcune centinaia hanno dovuto trovare riparo nei centri di accoglienza, mentre lungo la costa la forza delle onde ha provocato ulteriori danni.
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Lowell colpisce le Hawaii

L’Uragano Lowell ha interessato le Hawaii con forti venti e precipitazioni abbondanti, causando i danni più significativi sull’isola di Kauai, dove vivono circa 73mila persone.

Il centro della perturbazione non è passato direttamente sull’arcipelago. Durante la notte, il sistema è transitato a ovest delle isole, per poi allontanarsi gradualmente nel corso della giornata. Il vasto campo dei venti associati alla perturbazione, però, ha raggiunto anche le Hawaii.

Lihue, su Kauai, sono stati registrati venti sostenuti oltre i 50 mph, equivalenti a circa 80 km/h, mentre alcune raffiche hanno raggiunto i 130 km/h.

Il maltempo ha avuto ripercussioni anche sui collegamenti. L’aeroporto di Lihue, unico scalo commerciale dell’isola, è stato chiuso a causa delle condizioni meteorologiche.

Con il progressivo allontanamento di Lowell, le autorità hanno revocato gli avvisi di uragano per Kauai e Niihau e quello relativo alla tempesta tropicale per Oahu. Restavano tuttavia possibili nuovi disagi legati alle precipitazioni.

Kauai tra blackout e strade danneggiate

A Kauai gli effetti della perturbazione sono stati particolarmente pesanti. Nelle prime ore di martedì, la cooperativa elettrica locale ha riferito che quasi tutti i suoi circa 35mila utenti erano rimasti senza corrente.

Gli interventi si sono concentrati soprattutto sulla rimozione degli alberi caduti e dei detriti che avevano invaso le strade. I danni alle linee elettriche hanno contribuito a rendere difficili gli spostamenti, spingendo le autorità a invitare la popolazione a evitare le strade.

Anche il litorale meridionale dell’isola è stato interessato dalla forza del mare. Le onde hanno danneggiato un tratto della viabilità costiera, mentre sabbia e rocce vulcaniche sono state trascinate sulla spiaggia.

Circa 300 persone hanno trovato sistemazione nei rifugi predisposti durante le fasi più critiche dell’emergenza.

Piogge intense e rischio di frane

Un ulteriore elemento di preoccupazione è rappresentato dalle precipitazioni. Su Kauai gli accumuli potrebbero arrivare fino a circa 60 centimetri, mentre piogge importanti sono attese anche su Oahu, Maui e Big Island.

Il rischio non è quindi terminato con l’allontanamento del centro di Lowell. Le autorità hanno mantenuto alta l’attenzione per la possibilità di allagamenti e frane, fenomeni che possono continuare a verificarsi anche dopo il passaggio della parte più intensa della perturbazione.

Il governatore delle Hawaii Josh Green aveva disposto per martedì la chiusura delle scuole e degli uffici pubblici nelle tre isole maggiormente interessate dalle condizioni meteorologiche.

L’episodio si è verificato inoltre a poche settimane dal passaggio della tempesta tropicale Lala, che aveva già provocato frane, danneggiato o distrutto circa 100 abitazioni e causato diffuse interruzioni della corrente elettrica.

Le onde raggiungono anche la California

Il maltempo legato all’attività ciclonica nel Pacifico non ha interessato soltanto le Hawaii. Lungo la costa della California meridionale continuano infatti a manifestarsi gli effetti dei resti dell’Uragano Marie, ormai ulteriormente indebolito e non più classificato come tempesta tropicale.

Nonostante il declassamento, il sistema continua a produrre una forte ondazione lungo le coste della Baja California e della California meridionale. Il National Hurricane Center ha segnalato il rischio di condizioni di mareggiata potenzialmente letale e di forti correnti di risacca, destinate a persistere per diversi giorni.

Malibu, dove le onde hanno raggiunto il litorale con particolare forza, nella mattinata di martedì è crollata una parte del vialetto di accesso a un’abitazione costruita su piloni e affacciata sull’oceano. Il cedimento ha provocato la formazione di una voragine.

Il passaggio di Lowell alle Hawaii e gli effetti residui di Marie sulla costa californiana mostrano così un quadro ancora caratterizzato da condizioni marine e atmosferiche difficili. A Kauai, in particolare, restano da affrontare le conseguenze dei blackout, dei danni alla viabilità e delle abbondanti precipitazioni, mentre le autorità continuano a monitorare il rischio di nuovi allagamenti e frane.

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