
Fratelli d’Italia resta saldamente il primo partito, il Pd insegue a otto punti di distanza e Roberto Vannacci compie il balzo più significativo, portando Futuro Nazionale davanti sia a Forza Italia sia alla Lega. È il quadro delineato dal sondaggio dell’istituto Noto per Porta a Porta sulle intenzioni di voto degli italiani.
Il dato delle coalizioni restituisce invece una situazione di perfetto equilibrio: centrodestra e campo largo vengono entrambi stimati al 41,5%. Lo scenario cambierebbe in un ipotetico ballottaggio tra i due schieramenti, nel quale la coalizione guidata da Giorgia Meloni sarebbe avanti con il 53% contro il 47% di quella guidata da Elly Schlein.
La stima dell’affluenza alle elezioni sarebbe del 61%.
FdI al 27,5%, Pd al 19,5%
Nelle intenzioni di voto, Fratelli d’Italia raggiunge il 27,5%, confermandosi nettamente la prima forza politica. Alle sue spalle il Partito Democratico si ferma al 19,5%, con una distanza di otto punti percentuali dal partito della presidente del Consiglio.
Terza posizione per il Movimento 5 Stelle, accreditato del 12,2%.
La sorpresa arriva però immediatamente dopo. Futuro Nazionale, il partito di Roberto Vannacci, viene stimato all’8%, con una crescita molto consistente rispetto al 4,5% registrato nello scorso giugno.
Un risultato che, se confermato dalle urne, porterebbe la formazione di Vannacci davanti a entrambi i partiti tradizionalmente alleati di FdI: Forza Italia è infatti stimata al 7%, mentre la Lega scende al 5,5%.
Lega e Avs appaiate, Azione al 5%
Al 5,5% si colloca anche Alleanza Verdi e Sinistra, raggiungendo così la stessa percentuale attribuita alla Lega.
La lista Azione-Liberal democratici-Spazio pubblico viene invece stimata al 5%, mentre Italia Viva-Casa riformista raccoglierebbe il 2%.
Più indietro Noi Moderati, all’1,5%, seguito da Progetto civico all’1,3%. +Europa e Sud chiama Nord vengono entrambi indicati all’1%.
Il dato complessivo delle coalizioni mostra però una sostanziale parità: 41,5% per il centrodestra e 41,5% per il campo largo.
Ballottaggio, Meloni avanti su Schlein
Il sondaggio ha simulato anche uno scenario diverso dall’attuale sistema elettorale, chiedendo agli intervistati come voterebbero in un eventuale ballottaggio tra una coalizione guidata da Giorgia Meloni e una guidata da Elly Schlein.
In questo caso il risultato premierebbe il centrodestra: Meloni otterrebbe il 53% contro il 47% di Schlein. L’affluenza potenziale al secondo turno scenderebbe però intorno al 56%.
Particolarmente interessante è il comportamento degli elettori delle formazioni che resterebbero fuori dai due schieramenti.
Tra gli elettori di Futuro Nazionale, il 95% sceglierebbe il centrodestra al ballottaggio e soltanto il 5% il campo largo.
Più diviso il voto centrista. Secondo i dati riportati dal sondaggio, tra gli elettori di Azione-Partito Liberaldemocratico-Spazio pubblico le preferenze si distribuirebbero tra i due poli, mentre tra gli elettori delle altre formazioni il 41% sceglierebbe la maggioranza attuale e il 59% il campo progressista.
Vannacci nel centrodestra? Gli elettori sono divisi
Il sondaggio affronta anche uno dei possibili nodi delle future alleanze: Futuro Nazionale dovrebbe entrare nella coalizione di centrodestra?
Tra gli elettori dello schieramento, il 45% è favorevole a un’alleanza con Vannacci, mentre il 34% ritiene che il generale dovrebbe presentarsi autonomamente.
Le differenze tra i partiti sono però considerevoli.
Tra gli elettori di Fratelli d’Italia, il 50% sarebbe favorevole all’ingresso di Vannacci nella coalizione. Nella Lega la percentuale dei favorevoli si ferma al 36%, mentre il 41% risulta ancora indeciso.
È soprattutto tra gli elettori di Forza Italia che emergono le maggiori resistenze: soltanto il 27% vorrebbe Futuro Nazionale all’interno del centrodestra, mentre il 61% è contrario.
Anche gli elettori di Vannacci si dividono sull’alleanza
La questione non divide soltanto gli attuali partiti della maggioranza. Anche la base dello stesso Futuro Nazionale appare tutt’altro che compatta sull’ipotesi di entrare nel centrodestra.
Il 55% degli elettori di Vannacci sarebbe favorevole all’alleanza, mentre il restante 45% preferirebbe mantenere una corsa autonoma.
Il sondaggio fotografa così un paradosso politico: centrodestra e campo largo partono esattamente alla pari nelle intenzioni di voto complessive, ma in un eventuale secondo turno Meloni avrebbe un vantaggio di sei punti su Schlein. Nel mezzo c’è la crescita di Futuro Nazionale, che con l’8% diventerebbe una variabile sempre più rilevante nella costruzione dei futuri equilibri politici.


