
Ci sono esistenze che attraversano un secolo e diventano, con il passare degli anni, parte della memoria di una comunità. Vite segnate da epoche diverse, cambiamenti profondi e generazioni che si susseguono, fino a trasformare una persona in un testimone silenzioso di un tempo ormai lontano.
A volte è proprio la quotidianità, fatta di famiglia, affetti e legami con il proprio territorio, a raccontare meglio di qualsiasi altra cosa una vita così lunga. Quando arriva il momento dell’addio, resta il ricordo di una presenza che per decenni ha accompagnato la comunità e che, per la sua straordinaria longevità, era diventata un riferimento per tante persone.
Ad Avigliano, in provincia di Potenza, è morto a 112 anni Vitantonio Lovallo, conosciuto da tutti con il soprannome di “Zitòn”. Nato nel 1914, viveva a Sarnelli, frazione della città lucana, ed era considerato l’uomo più anziano d’Italia. Aveva compiuto 112 anni lo scorso 25 marzo.
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Il cordoglio della comunità
La notizia della morte ha suscitato commozione nella comunità di Avigliano. Il sindaco Giuseppe Mecca ha voluto ricordare pubblicamente l’anziano, sottolineando il valore della sua lunga vita e il rapporto con il territorio.
Nel messaggio di cordoglio, il primo cittadino ha descritto Lovallo come una memoria viva e preziosa della comunità, ricordandone il legame con la famiglia e con la propria terra. Una vita attraversata con semplicità e forza, secondo il ricordo espresso dal sindaco, che ha sottolineato come la sua scomparsa lasci un vuoto nella comunità.
Per chi lo conosceva, “Zitòn” era diventato nel tempo una figura familiare, legata a una storia personale capace di attraversare 112 anni. La sua esistenza era infatti iniziata nel 1914, quando il mondo era profondamente diverso da quello conosciuto dalle generazioni successive.

L’ultimo saluto a Sarnelli
I funerali di Vitantonio Lovallo saranno celebrati giovedì 17 settembre alle 10.30 nella chiesa di San Vincenzo Ferrer, a Sarnelli.
Sarà quella l’occasione per familiari, amici e cittadini di raccogliersi per l’ultimo saluto all’uomo conosciuto nella comunità con il soprannome di “Zitòn”. Dopo la cerimonia religiosa, la salma sarà trasferita al cimitero di Lagopesole, dove sarà accolta per la sepoltura.
La sua morte chiude una storia lunga oltre un secolo. Il ricordo di Lovallo rimane legato alla sua famiglia, alla comunità di Sarnelli e a quella terra lucana nella quale ha trascorso la sua vita.
A 112 anni, era diventato una presenza capace di collegare generazioni molto lontane tra loro. Ora, dopo la sua scomparsa, sarà la memoria della comunità a custodire il ricordo di una delle vite più longeve del Paese.


