
Le uova sono uno di quei prodotti che spesso finiscono nel carrello della spesa quasi senza pensarci. Una confezione presa dallo scaffale, controllata rapidamente e portata a casa, pronta per essere utilizzata nei giorni successivi. Proprio per questo, quando arriva una comunicazione relativa a un possibile rischio alimentare, diventa importante prestare attenzione ai dettagli riportati sulla confezione e verificare se il prodotto acquistato rientra tra quelli interessati.
Il richiamo alimentare riguarda questa volta alcune confezioni di uova fresche da allevamento a terra, commercializzate con marchi differenti ma riconducibili alla stessa azienda produttrice. Il provvedimento interessa prodotti venduti attraverso la grande distribuzione organizzata e coinvolge Selex, Despar e Coop, a causa della possibile presenza di Salmonella spp sul guscio delle uova.
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I prodotti interessati dal richiamo
Dopo il primo richiamo relativo alle uova commercializzate con il marchio Selex, il provvedimento riguarda anche altri prodotti venduti con marchi della grande distribuzione.
Sono interessate le uova medie da allevamento a terra, categoria A, vendute a marchio Selex in confezioni da sei pezzi, oltre alle confezioni Selex da 10 uova medie.
Il richiamo comprende inoltre le uova a marchio Despar vendute in confezioni da quattro. Despar comunica che il prodotto è stato commercializzato esclusivamente nell’area Despar Centro Sud – Maiora.
Coinvolte anche le uova vendute nei supermercati Coop con il marchio Fattorie Natura, disponibili in confezioni da sei pezzi, di diverso calibro e con peso netto minimo di 330 grammi.

Lotto e data di scadenza
Per tutti i prodotti interessati il lotto da controllare è H10813. La data di scadenza indicata sulle confezioni è il 27 settembre 2026.
Le uova interessate sono prodotte dalla Società Agricola Fiorin di Lionello & C SS, nello stabilimento di Codigoro, in provincia di Ferrara.

Il motivo del richiamo
Il provvedimento è stato disposto per la possibile presenza di Salmonella spp sul guscio delle uova. A rendere noto il richiamo è stato il Ministero della Salute, attraverso il portale dedicato agli avvisi di sicurezza e ai richiami dei prodotti alimentari.
La circostanza riguarda prodotti commercializzati con marchi differenti, ma realizzati dalla stessa azienda produttrice.
Cosa fare con le uova richiamate
Chi avesse acquistato confezioni riconducibili al lotto H10813 e alla scadenza del 27 settembre 2026 è invitato a non consumare il prodotto.
Le uova possono essere riportate al punto vendita dove sono state acquistate, per ottenere il rimborso.


