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“Pistole contro me e mio figlio”. Terrore per la famosa della tv italiana, il racconto agghiacciante

Pubblicato: 05/10/2026 16:25

Momenti di terrore sull’Asse Mediano di Napoli per Alessia Quarto, conosciuta dal grande pubblico per la sua partecipazione a C’è posta per te nel 2022. La donna ha raccontato sui social di essere stata vittima di una rapina in auto mentre viaggiava insieme alla sua famiglia. Un assalto durato pochi istanti, ma che le ha lasciato addosso una paura profonda.

Secondo il racconto della donna, i malviventi avrebbero affiancato la vettura e mostrato una pistola attraverso il finestrino, costringendola a consegnare gli oggetti di valore che aveva con sé. «Si sono presi tutto l’oro», ha raccontato Alessia in un video pubblicato sui social, ancora visibilmente scossa per quanto accaduto.

Il bottino avrebbe avuto soprattutto un valore affettivo. Tra i preziosi portati via ci sarebbero infatti le fedi della coppia e alcuni gioielli appartenuti alla suocera della donna, morta due anni fa. «Non è per la quantità in termini monetari, ma per il valore affettivo», ha spiegato, sottolineando quanto sia doloroso aver perso oggetti legati a ricordi familiari.

I rapinatori avrebbero portato via anche altri oggetti personali. Alessia ha raccontato che tra questi c’era l’orologio di Emanuele. Nel momento concitato della rapina, i malviventi avrebbero addirittura preteso una collana che, come ha scoperto solo in seguito, era falsa. «Volevano pure la collana falsa», ha raccontato con amarezza e incredulità.

Ma ciò che più l’ha sconvolta non è il valore del bottino. È stata soprattutto la presenza in macchina del figlio Genny durante l’assalto. «Ho avuto una paura, mi stavo sentendo male», ha raccontato la donna, denunciando anche il fatto che i rapinatori non si sarebbero fermati neppure davanti alla presenza di un bambino.

Al momento dell’aggressione, Alessia non avrebbe inizialmente compreso cosa stesse accadendo. «Non mi ero accorta di niente, stavo cantando con mio figlio», ha raccontato. Poi si sarebbe voltata e avrebbe visto improvvisamente un uomo accanto alla vettura, con il calcio della pistola vicino al finestrino.

Una scena che la donna ha descritto come un vero incubo e che, ancora dopo l’accaduto, fatica a raccontare senza emozionarsi. «Mi sento male a raccontarlo», ha detto, spiegando di essersi sentita in pericolo insieme al figlio. «Siamo stati miracolati», è la frase con cui ha sintetizzato la paura provata durante quei momenti.

L’episodio riporta l’attenzione sulla sicurezza lungo l’Asse Mediano, una delle principali arterie stradali dell’area metropolitana di Napoli. In particolare, i momenti in cui le automobili sono costrette a rallentare o fermarsi possono rappresentare un’occasione per i rapinatori, secondo una dinamica che resta ora da ricostruire nei dettagli.

Sul caso saranno necessari ulteriori accertamenti per chiarire come sia avvenuta la rapina e individuare i responsabili. Intanto resta il racconto di Alessia Quarto, che attraverso i social ha deciso di rendere pubblica la propria esperienza: non tanto per il valore economico degli oggetti sottratti, quanto per denunciare la paura vissuta insieme al figlio e il peso di quei pochi, interminabili secondi.

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