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Esplosione a Roma: “Enorme boato”. Persone evacuate, bambini e anziani

Pubblicato: 06/10/2026 10:40

Quando le ombre della notte vengono improvvisamente squarciate da un boato assordante, l’illusione di sicurezza di un’intera comunità si frantuma in mille pezzi nel giro di pochi istanti. Nelle periferie urbane, dove le tensioni striscianti e le dinamiche criminali spesso sfuggono al controllo delle istituzioni, il metallo pesante e la polvere da sparo diventano gli strumenti di un linguaggio spietato e intimidatorio. Un’escalation di violenza cieca che non rispetta sonno né fragilità, gettando centinaia di famiglie nel panico più totale e costringendo le forze dell’ordine a una corsa contro il tempo per decifrare segnali d’allarme sempre più inquietanti.

L’ultimo episodio di questa scia di terrore si è consumato intorno alle 2:15 di martedì 6 ottobre nel quartiere San Basilio, nel IV Municipio, dove un’esplosione violentissima ha scosso via Filottrano, all’altezza del civico 11, in direzione di via del Casale di San Basilio. La deflagrazione di un ordigno artigianale all’interno del cortile di una palazzina ha provocato attimi di puro caos, spingendo le autorità a evacuare d’urgenza una cinquantina di residenti per consentire le operazioni di messa in sicurezza. Sul posto sono celermente intervenuti gli agenti della Polizia Scientifica per i rilievi di rito, affiancati dalla Polizia Locale del gruppo IV Tiburtino.

Nonostante l’impatto distruttivo, non si registrano feriti. Tuttavia, la furia dello scoppio ha provocato danni ingenti alle strutture circostanti, lesionando gravemente le serrande delle abitazioni e sbriciolando i vetri delle finestre.

Il terrore tra i residenti e l’ombra di una guerra tra clan

La rabbia e l’angoscia degli abitanti della palazzina sono esplose subito dopo il rientro nelle abitazioni: «Nel palazzo vivono bambini e anziani fragili» hanno raccontato i condomini, denunciando la follia di chi ha agito «senza pensare alle conseguenze che potevano riportare gli abitanti». Gli investigatori sono ora al lavoro per comprendere la matrice dell’attacco, valutando l’ipotesi di una ritorsione o di un macabro avvertimento legato alle piazze dello spaccio di sostanze stupefacenti.

Il gravissimo fatto di cronaca si inserisce in un quadro cittadino sempre più allarmante. Soltanto la notte precedente, altre due bombe carta avevano bersagliato una sala slot all’Alessandrino e un’enoteca nel quartiere Don Bosco. Un’escalation iniziata già nel fine settimana: la notte di sabato 3 ottobre, alla Borghesiana, un ordigno aveva devastato l’ingresso del salone d’auto New Costantino Rent car al civico 1750 di via Casilina, distruggendo anche una Smart parcheggiata all’esterno. L’attività fa capo ai fratelli Emanuele Costantino e Alessio Costantino, già noti alle cronache per essere rimasti feriti il 13 luglio 2021 durante un sanguinoso agguato al Roxy Bar di viale Alessandrino. Gli inquirenti cercano ora di capire se esista un unico filo conduttore in grado di unire questi attacchi strategici tra i diversi quadranti della capitale.

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