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Uomo muore dissanguato dopo una coltellata alla gamba: arrestata la moglie

Pubblicato: 10/10/2026 08:58

Una donna di 59 anni è stata arrestata dai carabinieri con l’accusa di omicidio preterintenzionale aggravato in relazione alla morte del marito, deceduto dopo essere stato ferito con un coltello all’interno della loro abitazione. Per la donna è stata disposta la custodia cautelare in carcere, su richiesta della Procura della Repubblica di Arezzo.

La vicenda risale alla tarda mattinata del 18 settembre 2026, quando, durante una discussione nella cucina dell’abitazione coniugale, la donna avrebbe impugnato un pugnale e colpito il marito alla gamba sinistra, poco sotto il ginocchio. La ferita, provocata da un’arma da taglio e da punta, avrebbe causato una grave emorragia, sfociata in uno shock emorragico e in una conseguente sofferenza pluriorganica.

L’emorragia fatale e la morte in ospedale

L’uomo era stato trasportato all’ospedale San Donato di Arezzo, dove è morto nella stessa giornata, nonostante i soccorsi e un intervento chirurgico. Le indagini dei carabinieri della compagnia di Bibbiena hanno cercato di ricostruire la dinamica dell’accaduto e le circostanze che hanno portato al decesso.

Dopo il fatto, la donna era stata ascoltata dagli investigatori e, successivamente, interrogata dal pubblico ministero alla presenza del proprio difensore, dopo essere stata iscritta nel registro degli indagati. Secondo quanto emerso dalle indagini, avrebbe fornito versioni differenti nel corso degli interrogatori.

Ritrovato il pugnale utilizzato durante la lite

Gli accertamenti, che hanno compreso l’ascolto di testimoni e verifiche tecnico-scientifiche, avrebbero consentito di raccogliere ulteriori elementi a sostegno della ricostruzione investigativa. Durante un sopralluogo nell’abitazione della coppia, svolto con il supporto degli specialisti della sezione investigazioni scientifiche del comando provinciale di Firenze, i carabinieri hanno rinvenuto l’arma ritenuta utilizzata per colpire la vittima.

Si tratta di un pugnale monolama a punta lungo circa 30 centimetri, abitualmente impiegato per le attività di caccia. Sulla base degli elementi raccolti e delle esigenze cautelari individuate, la Procura di Arezzo ha chiesto al giudice per le indagini preliminari del tribunale di disporre la custodia cautelare in carcere. La richiesta è stata accolta e la donna è stata accompagnata dai carabinieri alla casa circondariale di Firenze-Sollicciano.

L’indagata è gravemente indiziata del reato contestato. La responsabilità penale dovrà essere accertata nelle successive fasi del procedimento.

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