
Una scossa di terremoto è stata avvertita nella mattinata di sabato 10 ottobre in Calabria, con segnalazioni dalla Piana di Gioia Tauro fino a Reggio Calabria. Il sisma si è verificato alle 8.29 e, secondo la prima stima dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), ha raggiunto una magnitudo compresa tra 3.4 e 3.9.
L’evento ha interessato l’area della costa tirrenica della provincia di Reggio Calabria. Le prime informazioni disponibili indicano un epicentro in mare, nella zona compresa tra Gioia Tauro e Palmi, con una profondità di circa 11 chilometri. Al momento, secondo le notizie diffuse nelle prime ore dopo la scossa, non risultano danni a persone o cose.
La magnitudo è stata inizialmente comunicata attraverso un intervallo di valori, in attesa di una localizzazione più precisa. Si tratta di una stima preliminare, che può essere aggiornata dai tecnici dell’Ingv dopo l’analisi dei dati registrati dalle stazioni sismiche.
La scossa e le prime informazioni disponibili
Il terremoto è stato avvertito in un’area che comprende diversi centri del Reggino. La localizzazione in mare, davanti alla costa tirrenica, individua il settore interessato dal movimento tellurico, mentre la profondità ipocentrale indica la distanza dal punto in cui il sisma ha avuto origine all’interno della Terra.
La differenza tra magnitudo e profondità è importante per descrivere correttamente un evento sismico. La magnitudo misura la dimensione del terremoto, mentre la profondità e la distanza dai centri abitati contribuiscono a determinare come le onde sismiche vengono percepite in superficie. Non è quindi possibile valutare gli effetti di una scossa basandosi soltanto sul valore della magnitudo.
L’Ingv comunica inizialmente parametri provvisori, che vengono successivamente verificati dai sismologi attraverso l’analisi dei segnali registrati dalla rete di monitoraggio. Per questo motivo, nelle prime fasi dopo un terremoto, possono essere aggiornati sia il valore della magnitudo sia i dati relativi alla posizione dell’epicentro e alla profondità.
Calabria, i precedenti terremoti nell’area
La costa calabra sud-occidentale è stata interessata anche da altri eventi sismici nei giorni precedenti. L’8 ottobre, secondo le informazioni riportate dalla stampa locale, una scossa di magnitudo 4.2 era stata registrata al largo della costa, davanti a Palmi, a una profondità di circa 11 chilometri. In quell’occasione, le verifiche citate dalle cronache non avevano evidenziato danni a persone o cose.
La presenza di più terremoti nella stessa area geografica non dimostra, da sola, che gli eventi siano collegati tra loro. Per stabilire eventuali relazioni tra le scosse occorre esaminare le rispettive localizzazioni, la distribuzione temporale e gli altri parametri sismologici.
Per il terremoto registrato alle 8.29 del 10 ottobre, le prime informazioni disponibili indicano dunque una magnitudo stimata tra 3.4 e 3.9, un epicentro in mare tra Gioia Tauro e Palmi e una profondità di circa 11 chilometri. Al momento non sono segnalati danni a persone o cose. Non risultano ulteriori aggiornamenti verificati che consentano di aggiungere dettagli sulle conseguenze del sisma o sulle eventuali verifiche condotte nei singoli comuni.


