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Bimbo cade dalla terrazza, padre si lancia per salvarlo: terrore in Italia

Pubblicato: 20/10/2026 13:43

Un attimo, uno di quelli che non ti lascia il tempo di pensare. Il figlio che corre, il vuoto sotto, l’istinto che prende il posto della ragione. Un padre vede la scena e capisce che è già troppo tardi per gridare, per fermarlo, per allungare una mano. C’è solo una cosa da fare: lanciarsi anche lui.

Sono finiti sul tettuccio di un’auto

È successo nell’hinterland di Pordenone. Un bambino di quattro anni è caduto dalla terrazza di casa, un’abitazione che si trova al secondo piano. Il padre si è lanciato, lo ha afferrato al volo e lo ha stretto a sé. Entrambi sono poi finiti sul tettuccio di un’auto e si sono salvati.

Il bimbo ha riportato solo qualche graffio, il padre qualche contusione. Sono stati dimessi dall’ospedale il giorno dopo. La storia è stata raccontata in un post dal primario di Pediatria dell’ospedale Santa Maria degli Angeli di Pordenone, Roberto Dall’Amico.

Il post del primario

“Quel che resta dell’auto è ancora nel cortile di casa. Quando ha visto il figlio di quattro anni correre sulla terrazza per saltare nel vuoto era troppo tardi per fermarlo. Si è lanciato sul bambino sapendo che sarebbe caduto anche lui. È riuscito ad afferrarlo e a stringerlo a sé prima di finire sopra la vecchia utilitaria. Sono stati dimessi dall’ospedale il giorno dopo. Non si sono fatti niente. L’utilitaria ci ha rimesso l’abitacolo, ma i due se la sono cavata con un grande spavento. Il papà non ci ha pensato due volte a salvare il bambino anche se questo poteva costargli molto caro”, si legge nel post di Dall’Amico.

“Quanti di noi avrebbero avuto lo stesso coraggio?”

“È una storia finita bene. Che racconta come i bambini richiedono mille attenzioni. Che serve avere anche fortuna per non farsi male. Ma è soprattutto la storia di un genitore capace di rischiare la vita per quella del figlio. È riuscito in una frazione di secondo a vincere uno dei riflessi più importanti che abbiamo per la nostra sopravvivenza. La paura che quello che stiamo per fare comporti dolore o metta a rischio la nostra vita. Esiste però una paura più grande che permette di agire con coraggio e determinazione. La paura di perdere un figlio”.

“La paura che ha permesso a questo genitore di vincere la sua paura. La ‘domanda’ rimane sospesa dentro la mia testa mentre scrivo. Senza risposta. Quanti di noi avrebbero avuto il coraggio di comportarsi nello stesso modo?”, conclude il primario.

“Gli abbiamo fatto tutti gli esami, ma se l’è cavata praticamente da illeso. Non aveva nulla, nonostante il volo”, ha raccontato Dall’Amico al Gazzettino sul bimbo arrivato nel suo reparto.

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