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Sondaggi, con Vannacci cambia tutto: chi ci perde e chi ci guadagna

Pubblicato: 19/02/2026 08:09

Il quadro politico italiano si muove con piccoli scostamenti ma segnali significativi. L’ultimo sondaggio Dire-Tecné fotografa un equilibrio che, pur restando stabile nei suoi assetti principali, evidenzia variazioni percentuali capaci di incidere sugli equilibri interni alle coalizioni e sul confronto tra maggioranza e opposizioni.
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Centrodestra: Fratelli d’Italia resta primo, Lega in calo

Nel campo del centrodestra, Fratelli d’Italia registra una lieve flessione: -0,2% su base settimanale e -0,3% nel confronto mensile. Un arretramento contenuto che non mette in discussione la leadership del partito guidato da Giorgia Meloni, stabile al 30,8%. Il distacco dagli alleati e dagli avversari resta ampio, consolidando il primato della forza di governo.

Diversa la situazione della Lega, che appare il partito più penalizzato nell’ultimo mese. Il Carroccio perde lo 0,5% nell’ultima settimana e l’1,0% su base mensile, attestandosi al 7,3%. Un calo più marcato rispetto agli altri partiti della coalizione, che sembra riflettere una redistribuzione interna dei consensi.

In questo scenario si inserisce il nuovo soggetto politico fondato da Roberto Vannacci, Futuro Nazionale, che debutta nella rilevazione con il 2%. La nuova formazione pare intercettare una parte dell’elettorato leghista, mentre non emergono effetti significativi su Forza Italia. Gli azzurri restano infatti stabili al 10,3%, mantenendo un vantaggio netto sull’alleato di governo rappresentato dalla Lega.

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Opposizioni: Pd in crescita, M5S stabile

Sul fronte delle opposizioni, il Partito Democratico segna un incremento dello 0,2% nell’ultima settimana e dello 0,5% su base mensile, raggiungendo il 22,1%. Una crescita che rafforza la posizione del principale partito di opposizione.

Andamento leggermente positivo anche per il Movimento 5 Stelle, che sale al 12,1% con un +0,2% settimanale, mantenendo però invariato il dato mensile. Più contenuta la performance di Alleanza Verdi e Sinistra, al 6,0%, in lieve flessione sia settimanale sia mensile.

Tra le forze minori, Azione si attesta al 3,0%, Italia Viva al 2,0%, mentre +Europa chiude all’1,5%. Tutte registrano oscillazioni negative contenute.

Gradimento dei leader e fiducia nel governo

Sul piano della fiducia nei leader, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni resta in testa con il 46,8%, dato sostanzialmente invariato rispetto al mese precedente. Seguono Antonio Tajani al 39,5% e Giuseppe Conte al 31,3%, quest’ultimo in crescita di mezzo punto. Subito dopo Elly Schlein con il 29,1%, in lieve aumento.

Più distaccati Matteo Salvini al 26,8%, Carlo Calenda al 21,2%, Angelo Bonelli al 16,1%, Nicola Fratoianni al 15,8%, Riccardo Magi al 13,9% e Matteo Renzi al 13,7%.

Infine, sul fronte della fiducia nel governo, il 43,3% degli italiani dichiara di avere fiducia nell’esecutivo, in lieve calo. Sale invece al 49,0% la quota di chi non si fida, mentre gli indecisi rappresentano il 7,7%.

Il sondaggio restituisce dunque un quadro di sostanziale stabilità, con movimenti percentuali contenuti ma politicamente rilevanti, soprattutto all’interno della coalizione di centrodestra, dove la competizione tra alleati e nuove forze potrebbe incidere sugli equilibri futuri.

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