
Il Governo svizzero intende versare un contributo unico di solidarietà pari a 50’000 franchi ai feriti gravi e alle famiglie delle persone decedute nel tragico incendio di Capodanno a Crans-Montana, che ha causato 41 morti e 115 feriti. La proposta è stata trasmessa mercoledì dal Consiglio federale al Parlamento, che sarà chiamato a pronunciarsi durante la sessione primaverile delle Camere federali.
Secondo il presidente della Confederazione Guy Parmelin, il rogo “non è un incidente come gli altri”, sottolineando come l’evento abbia colpito numerose vittime, in particolare giovani, sia svizzeri sia stranieri, molte delle quali continuano a soffrire di ustioni complesse. Il contributo urgente, ha spiegato, rappresenta un aiuto rapido e privo di vincoli burocratici, volto a sostenere concretamente le persone colpite e i loro familiari.
Sulla stessa linea il ministro di giustizia e polizia Beat Jans, che ha ribadito l’impegno delle autorità: “Non lasciamo nessuno da solo, né le vittime né le loro famiglie in Svizzera o all’estero”. Il contributo di 50’000 franchi, ha aggiunto, vuole essere un segno tangibile della vicinanza dello Stato di fronte al dolore generato dalla tragedia.
Alla luce della situazione definita straordinaria, l’Esecutivo prevede che il sostegno venga destinato agli stessi beneficiari già previsti dal contributo immediato del Canton Vallese, ossia alle famiglie delle persone decedute e alle persone ricoverate in ospedale dopo il rogo. Il Governo ha adottato un apposito disegno di legge federale chiedendo al Parlamento di deliberare con procedura urgente, così da garantire l’erogazione del sostegno nel più breve tempo possibile.
Parallelamente, Berna propone l’istituzione di una tavola rotonda finanziata e coordinata dalla Confederazione, con l’obiettivo di riunire vittime, assicurazioni, autorità e altri soggetti coinvolti per favorire soluzioni extragiudiziali ed evitare lunghi procedimenti giudiziari caratterizzati da incertezze.
La nuova normativa prevede inoltre la possibilità per il Governo di contribuire fino a 20 milioni di franchi a eventuali accordi extragiudiziali, oltre a una partecipazione federale di 8,5 milioni di franchi alle spese straordinarie sostenute dai Cantoni interessati. Misure che, secondo l’Esecutivo, rappresentano un gesto concreto di cordoglio e responsabilità istituzionale di fronte a una delle più gravi tragedie recenti avvenute nel Paese.


