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Kevin giustiziato a San Valentino, la notizia sul killer poco fa: atroce!

Pubblicato: 05/03/2026 13:05

A distanza di oltre due settimane dall’omicidio di Kevin Muharremi, il 25enne albanese residente a Fucecchio ucciso all’alba di San Valentino a Montecalvoli, emergono nuovi elementi nell’inchiesta della Procura di Pisa.
Durante un lungo interrogatorio durato quasi due ore, Renato Xyke, il 20enne albanese arrestato poche ore dopo il delitto mentre tentava di fuggire in autostrada ad Arezzo, non avrebbe negato di essere stato lui a sparare. La sua versione, pur mantenuta sotto stretto riserbo dagli inquirenti, si avvicinerebbe a una vera e propria ammissione di responsabilità.

L’interrogatorio in Procura a Pisa

Nel pomeriggio di martedì 3 marzo, il giovane è stato trasferito dal carcere di Arezzo alla Procura di Pisa, dove è stato interrogato dal sostituto procuratore Fabio Pelosi, titolare dell’inchiesta.

Assistito dall’avvocato Giuseppe Carvelli, il 20enne ha risposto alle domande degli investigatori fornendo la propria ricostruzione dei fatti. I contenuti dell’interrogatorio restano coperti dal massimo riserbo, ma l’atto rappresenta un passaggio cruciale dell’indagine.

Nei prossimi giorni verrà inoltre rinnovata la misura cautelare in carcere, un passaggio formale necessario dopo che gli atti del procedimento sono stati trasferiti dall’autorità giudiziaria di Arezzo a quella pisana.

La lite prima dell’omicidio

Le indagini dei carabinieri stanno ricostruendo gli eventi che hanno preceduto la sparatoria. Secondo quanto emerso finora, tra i gruppi dei due giovani ci sarebbe stata una violenta lite poche ore prima del delitto.

Lo scontro sarebbe avvenuto all’interno di un locale alle Capanne di Montopoli, per poi proseguire nel parcheggio. In quella fase Xyke avrebbe urtato con l’auto la vittima durante una manovra in retromarcia, gesto interpretato come una provocazione.

Poco dopo sarebbero seguiti contatti telefonici tra i due gruppi, che avrebbero portato a un appuntamento nel punto in cui si è consumato l’omicidio.

L’appuntamento mortale all’alba

L’incontro tra le due fazioni sarebbe avvenuto poco dopo le 4.30 del mattino in viale della Repubblica a Montecalvoli.

Secondo la ricostruzione degli investigatori, i colpi sarebbero partiti da un Range Rover Evoque, diretti verso un Fiat Doblò bianco su cui viaggiava la vittima insieme a due amici, seduta sul lato del passeggero accanto al conducente.

Muharremi è stato colpito mortalmente. Gli inquirenti stanno ora cercando di capire se il movente sia legato solo alla lite della notte del delitto oppure a tensioni precedenti tra i gruppi coinvolti.

I possibili collegamenti con altri episodi violenti

L’indagine non si limita alla ricostruzione della notte dell’omicidio. Gli investigatori stanno verificando possibili collegamenti con altri episodi violenti avvenuti negli ultimi mesi. Tra questi figura una sparatoria nei pressi del bar Livorno a Pisa. Non è escluso che l’arma utilizzata per uccidere Muharremi, una pistola Beretta semiautomatica calibro 7,65, possa essere la stessa impiegata anche in quell’occasione.

L’arma, trovata nei pressi dell’abitazione di Xyke, sarebbe detenuta illegalmente e risulterebbe rubata in provincia di Firenze, prima di essere ceduta al giovane arrestato. Parallelamente gli inquirenti stanno verificando un altro possibile collegamento: l’incendio di un autolavaggio a Fucecchio, attività gestita dalla vittima insieme al fratello.

Gli altri indagati e il quadro investigativo

Oltre al presunto killer, nell’inchiesta risulta indagato anche un 18enne che si trovava a bordo del Range Rover al momento della sparatoria. Con loro ci sarebbe stato anche un minorenne.
Il giovane, accompagnato dai carabinieri dal suo legale Giulio Parenti, ha dichiarato di non sapere che l’amico avesse con sé una pistola né che intendesse usarla.

Gli investigatori stanno ora cercando di ricomporre tutti i tasselli della vicenda, per chiarire il ruolo dei presenti, il movente e gli eventuali legami con altri episodi criminali avvenuti nella zona.
L’obiettivo della Procura è ricostruire l’intera dinamica della faida che potrebbe aver portato all’omicidio di Montecalvoli, individuando eventuali responsabilità e connessioni con altre indagini aperte nel territorio.

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