
Un controllo di routine dei carabinieri si è trasformato in un inseguimento ad alta tensione nel primo pomeriggio di domenica 8 marzo, intorno alle 14, nell’area nord di Napoli. I militari hanno intimato l’Alt a una Vw Golf GTI con targa polacca, ma il conducente ha scelto di non fermarsi, accelerando all’improvviso e dando il via alla fuga.
Da lì è iniziata una corsa pericolosa lungo diverse strade della provincia: la vettura ha imboccato l’asse mediano arrivando fino a 200 chilometri orari, mentre le pattuglie cercavano di seguirla limitando i rischi per gli altri automobilisti.
La fuga tra asse mediano, Arzano e Casoria
L’inseguimento è proseguito poi tra le strade di Arzano e Casoria, in mezzo al traffico e a manovre considerate particolarmente azzardate. Una situazione di forte tensione, con i carabinieri impegnati a contenere l’emergenza senza perdere il contatto con l’auto.
In quei momenti, secondo quanto ricostruito, i due occupanti hanno tentato anche una manovra estrema: avrebbero provato a speronare un’auto dei carabinieri impegnata in uno sbarramento per bloccarli.

Il tentato speronamento e la scomparsa tra Casavatore e Secondigliano
Nonostante il tentativo di fermarli, i fuggitivi sono riusciti inizialmente a far perdere le proprie tracce, dileguandosi tra Casavatore e Secondigliano. La fuga, però, non ha chiuso la vicenda.
Le verifiche successive hanno portato i militari a individuare i sospetti. I due giovani sono stati fermati e perquisiti e, durante i controlli, è emerso un elemento ritenuto decisivo: avevano con sé le chiavi di un box.

La perquisizione del garage e il sequestro di droga
Proprio da quel dettaglio le indagini hanno preso una direzione ancora più netta. All’interno del garage, infatti, i carabinieri hanno trovato la stessa Golf GTI usata per la fuga e un deposito di droga pronta per lo spaccio.
Il bilancio del sequestro è stato consistente: 10 panetti di hashish per quasi 900 grammi, circa 150 grammi tra stecche e bustine di marijuana e hashish, oltre a 230 grammi di cocaina con 295 dosi già confezionate per la vendita al dettaglio.
Contanti, bilancini e telefoni: materiale per il confezionamento
Nel box sono stati trovati anche 655 euro in contanti, bilancini di precisione, due telefoni cellulari e altro materiale per il confezionamento delle dosi, elementi che per gli investigatori confermano l’attività di spaccio.
Tutto è stato sequestrato. Per i due giovani sono scattate le manette, al termine degli accertamenti condotti dai carabinieri.

Terzo arresto in pochi giorni tra Napoli e provincia
L’episodio si inserisce in una serie di interventi simili registrati negli ultimi giorni: questo è il terzo arresto per “fuga pericolosa” effettuato dai carabinieri tra Napoli e provincia nel giro di poco tempo.
Il primo caso si era verificato venerdì nel quartiere Barra, il secondo sabato a Pozzuoli. Con l’operazione a Giugliano, il fenomeno delle fughe ad alta velocità e delle manovre rischiose per evitare i controlli continua a destare attenzione: una scia che attraversa la provincia da nord a sud e che mantiene alta l’allerta sulla sicurezza delle strade.


