
Il maltempo non molla la presa sul Sud Italia e domani, martedì 17 marzo 2026, si annuncia come una giornata da affrontare con attenzione massima. La nuova valutazione della Protezione civile mantiene alto il livello di allerta: tra Calabria, Sicilia e altre regioni del Mezzogiorno, il rischio resta concreto e molte amministrazioni locali stanno già intervenendo per evitare guai.
In questo quadro, una decisione diventa subito centrale nella vita quotidiana di famiglie e studenti: scuole chiuse. Ordinanze, aggiornamenti in corsa e liste che si allungano di ora in ora: l’obiettivo è uno solo, ridurre gli spostamenti nelle fasce più delicate della perturbazione e limitare l’esposizione ai disagi, soprattutto nei centri più vulnerabili.
Che tempo farà: piogge forti e vento, attenzione ai temporali
Le previsioni per domani parlano chiaro: precipitazioni anche intense, con fenomeni che potranno trasformarsi in rovesci o temporali, accompagnati da forti raffiche di vento, locali grandinate e attività elettrica. Il focus resta soprattutto su Calabria (settori ionici e meridionali) e Sicilia orientale, dove il peggioramento dovrebbe entrare nel vivo rispettivamente dalle prime ore del mattino e dalla tarda mattinata.
A complicare tutto, il persistere di venti forti o di burrasca dai quadranti orientali, attesi in particolare sui settori ionici siciliani e sulla Calabria meridionale. Tradotto: la combinazione tra pioggia e vento può creare disagi improvvisi e rendere più rischiosi gli spostamenti, soprattutto nelle ore di punta.
Allerta meteo, scuole chiuse: cosa sta succedendo
È proprio lo scenario meteo a spingere i sindaci a firmare ordinanze di chiusura delle scuole per domani. In diversi comuni, gli istituti di ogni ordine e grado resteranno chiusi in via precauzionale, mentre altre decisioni potrebbero arrivare nelle prossime ore: l’elenco, insomma, è destinato ad allungarsi.
La scelta punta a ridurre i rischi legati agli spostamenti, all’eventuale innalzamento dei livelli di criticità e alla possibilità che i temporali portino disagi rapidi nei centri urbani più esposti, tra strade allagate, rallentamenti e picchi di vento.

L’elenco dei comuni con scuole chiuse in Calabria e Sicilia
In Calabria le chiusure riguardano già un numero molto ampio di comuni. Le scuole resteranno chiuse ad Acri, Albi, Amendolara, Bagnara Calabra, Bivongi, Bocchigliero, Borgia, Botricello, Camini, Caccuri, Campana, Caraffa di Catanzaro, Cardinale, Castelsilano, Catanzaro, Chiaravalle Centrale, Cicala, Cirò, Cirò Marina, Cotronei, Cropani, Crosia, Fossato Serralta, Gasperina, Gimigliano, Gioia Tauro, Girifalco, Isca, Longobucco, Magisano, Marcedusa, Melissa, Monasterace, Montepaone, Palermiti, Palmi, Pentone, Petilia Policastro, Petrizzi, Petronà, Pietrapaola, Riace, Rosarno, San Cosmo Albanese, San Ferdinando, San Nicola da Crissa, San Nicola dell’Alto, San Vito, Sant’Andrea, Satriano, Seminara, Serra San Bruno, Sersale, Settingiano, Simbario, Soverato, Soveria Simeri, Squillace, Stalettì, Stilo, Taverna, Tiriolo, Torre di Ruggiero, Vaccarizzo Albanese, Vallefiorita e Zagarise.
In Sicilia, invece, lo stop alle lezioni è stato disposto ad Aci Catena, Acireale, Aci Sant’Antonio, Francofonte, Furci Siculo, Giarre, Letojanni, Mascalucia, Riposto, Santa Teresa di Riva, Savoca e Tremestieri Etneo.

Allerta arancione e allerta gialla: le zone più esposte
Il cuore dell’emergenza è nel bollettino di criticità diffuso per il 17 marzo. La Protezione civile ha valutato un’allerta arancione per rischio idraulico in Calabria sui settori del Versante Jonico Settentrionale, del Versante Tirrenico Meridionale, del Versante Jonico Meridionale, del Versante Jonico Centro-meridionale e del Versante Jonico Centro-settentrionale.
In Sicilia l’allerta arancione riguarda il Nord-Orientale, versante ionico, il Nord-Orientale, versante tirrenico e le isole Eolie. Lo stesso livello di criticità arancione è stato indicato anche per il rischio temporali nelle stesse aree di Calabria e Sicilia, mentre per il rischio idrogeologico l’allerta arancione si estende anche alla Basilicata, nelle zone Basi-A1, Basi-C e Basi-B.

Le aree in allerta gialla: dove resta alta l’attenzione
Accanto alle zone più colpite, resta ampio anche il perimetro dell’allerta gialla. Per il rischio idraulico il livello ordinario di criticità interessa in Basilicata le zone Basi-E2 e Basi-E1, in Calabria i versanti Tirrenico Centro-meridionale, Tirrenico Centro-settentrionale e Tirrenico Settentrionale, e in Sicilia il Sud-Orientale, versante ionico, il Bacino del Fiume Simeto e il Centro-Settentrionale, versante tirrenico.
Sul fronte del rischio temporali, l’allerta gialla coinvolge inoltre l’Abruzzo (Bacini Tordino Vomano, Bacino dell’Aterno, Bacino del Pescara, Bacino Alto del Sangro, Marsica e Bacino Basso del Sangro), il Molise (Frentani, Sannio, Matese, Alto Volturno, Medio Sangro e Litoranea) e la Puglia (Basso Fortore, Basso Ofanto, Gargano e Tremiti, Bacini del Lato e del Lenne, Tavoliere, bassi bacini del Candelaro, Cervaro e Carapelle, Puglia Centrale Adriatica, Sub-Appennino Dauno, Salento e Puglia Centrale Bradanica). L’allerta gialla per rischio idrogeologico interessa poi ulteriori settori della Basilicata, della Calabria, del Molise, della Puglia e della Sicilia, compresi il Centro-Meridionale e isole Pelagie e il Sud-Orientale, versante Stretto di Sicilia.
Cosa fare: prudenza e aggiornamenti ufficiali
Il quadro complessivo racconta una giornata che richiederà massima prudenza, soprattutto nelle aree già colpite nelle ultime ore da piogge persistenti e instabilità. Le scuole chiuse in numerosi comuni sono solo il segnale più immediato di una situazione sotto monitoraggio costante, mentre si attendono eventuali nuovi provvedimenti.
Con la perturbazione ancora attiva e il rischio di fenomeni intensi su buona parte del Mezzogiorno, il 17 marzo si annuncia come un’altra giornata complicata per il Sud: l’invito resta quello di seguire gli aggiornamenti ufficiali e limitare gli spostamenti non indispensabili nelle zone più esposte.


