
Una tragedia si è consumata nel primo pomeriggio del 28 marzo a Castelguglielmo, in provincia di Rovigo, dove una donna e la sua bambina di circa un anno sono state trovate senza vita all’interno di un laghetto artificiale. A fare la scoperta è stato un passante, che ha immediatamente dato l’allarme, facendo intervenire i soccorsi. Nonostante il tempestivo arrivo dei sanitari, per entrambe non c’è stato nulla da fare: i tentativi di rianimazione si sono rivelati inutili e il decesso è stato constatato sul posto.
Sul luogo del ritrovamento sono intervenuti i vigili del fuoco, supportati dal nucleo sommozzatori, che hanno lavorato per ore per escludere la presenza di altre persone coinvolte. Le operazioni si sono concluse nel tardo pomeriggio, confermando che nel laghetto non vi erano ulteriori corpi né elementi riconducibili ad altri soggetti. Presenti anche i carabinieri, che hanno immediatamente avviato le indagini per chiarire la dinamica dell’accaduto.
Indagini in corso sulle cause della tragedia

Secondo le prime informazioni, le vittime sarebbero madre e figlia, di origine cinese, rispettivamente di circa 40 anni e 12 mesi. L’identificazione ufficiale è ancora in corso, ma gli inquirenti stanno già lavorando su alcune ipotesi investigative. Al momento, non sarebbero emersi segni evidenti di violenza sui corpi, elemento che orienta le indagini verso scenari che escludono, almeno inizialmente, il coinvolgimento di terze persone.
Tra le ipotesi al vaglio degli investigatori c’è quella di un incidente, con la madre che avrebbe tentato di salvare la bambina dopo una possibile caduta in acqua. Non viene tuttavia esclusa anche la pista dell’omicidio-suicidio, che resta tra le possibilità su cui si stanno concentrando gli accertamenti. Saranno gli esami medico-legali a fornire elementi più chiari sulle cause della morte e sulla sequenza degli eventi.
Il laghetto e le condizioni dell’area
Il luogo della tragedia è un laghetto artificiale situato poco distante dal centro abitato. L’area risultava recintata, ma in diversi punti la rete di protezione era danneggiata, rendendo possibile l’accesso. Nonostante ciò, secondo quanto riferito dai soccorritori, raggiungere l’acqua non sarebbe stato comunque semplice, circostanza che aggiunge ulteriori interrogativi sulla dinamica dell’accaduto.
Il sindaco di Castelguglielmo, Giorgio Grassia, ha espresso il proprio sgomento per quanto accaduto, sottolineando come il Comune non fosse direttamente coinvolto nella gestione dell’area. Il primo cittadino ha parlato di una vicenda che ha profondamente colpito la comunità locale, avvenuta in una zona non lontana dal centro del paese.
Le indagini proseguono per fare piena luce su una tragedia che lascia ancora molti interrogativi aperti, mentre la comunità resta scossa davanti a una vicenda tanto drammatica quanto ancora avvolta nel mistero.


