
Una terribile notizia ha scosso il caso della morte di Pierina Paganelli. La notizia appena arrivata è quella di un grave ricovero in ospedale: una donna è stata colpita da una overdose, rendendo necessario un trasferimento immediato all’ospedale Infermi di Rimini. Attualmente è ricoverata in sedazione controllata, sotto stretta osservazione medica.
Secondo una prima ricostruzione dei fatti, la trentenne si era allontanata dalla propria abitazione in uno stato di forte confusione mentale. Poco dopo, i carabinieri l’hanno rintracciata, ma le sue condizioni erano già critiche.

A soffrire del grave malore è stata la nuora di Pierina, Serena, moglie di Loris Bianchi. Gli inquirenti ritengono che, dopo aver lasciato casa, la donna abbia incontrato un pusher con cui aveva fissato un appuntamento. Da quest’ultimo avrebbe acquistato la sostanza stupefacente, poi assunta all’interno di un residence.
Un elemento che ha complicato le ricerche è stato il fatto che la giovane non avesse con sé né documenti né telefono cellulare. Questo ha reso più difficile la sua identificazione e localizzazione nelle prime ore.
A lanciare l’allarme sono stati i familiari, preoccupati per il suo stato di salute. Non riuscendo a mettersi in contatto con lei, hanno contattato le forze dell’ordine, dando il via alle ricerche.

La donna, già nota per precedenti ricoveri legati a situazioni analoghe, era balzata agli onori della cronaca il 3 aprile scorso. In quell’occasione era apparsa in televisione per alcune rivelazioni legate a un caso giudiziario di grande rilievo.
Le dichiarazioni sarebbero state fatte all’amica Valentina Pellissier, testimone della difesa di Louis Dassilva, accusato dell’omicidio di Pierina. Un intreccio che ha acceso i riflettori mediatici sulla vicenda.
Durante un’udienza, Pellissier – chiamata a testimoniare dagli avvocati Riario Fabbri e Andrea Guidi – ha riferito che la mattina del 28 febbraio 2025 Serena Badia le avrebbe confidato dettagli delicati sulle indagini. Tra questi, presunte tensioni tra il pm Paci e la nuora della vittima.
Secondo quanto riportato, Badia avrebbe anche inviato un messaggio vocale in cui sosteneva che la Procura avrebbe suggerito una versione dei fatti a Manuela. Le due donne sarebbero diventate amiche dopo il delitto, grazie all’intermediazione del consulente della difesa, Davide Barzan.


