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Addio a un gigante della musica: ha segnato un’epoca, il triste annuncio

Pubblicato: 04/05/2026 16:10

Una voce potente, inconfondibile, capace di attraversare generi e generazioni: il mondo della musica piange la scomparsa di una vera leggenda del rock internazionale. Un artista che ha segnato un’epoca, lasciando un’impronta indelebile nella storia della musica.

Per decenni protagonista sui palchi di tutto il mondo, il cantante era considerato uno dei frontman più carismatici della scena rock e jazz, amato per la sua energia e per una vocalità fuori dal comune. La notizia della sua morte ha suscitato commozione tra fan e colleghi.

Si è spento all’età di 79 anni Alex Ligertwood, celebre per essere stato la voce solista dei Santana tra la fine degli anni Settanta e i primi anni Novanta. L’annuncio è arrivato dalla moglie e agente, Shawn Brogan, con un messaggio sui social.

Il cantante è morto nella sua casa di Santa Monica, dove – secondo quanto riferito – si è spento pacificamente nel sonno. Al momento non sono state rese note le cause del decesso.

Nel ricordarlo, la moglie ha sottolineato quanto fosse amato: “Chiunque lo conoscesse finiva per volergli bene”. Ha poi evidenziato la sua voce straordinaria e la dedizione totale alla musica, ricordando come si fosse esibito fino a poche settimane prima della scomparsa.

Nato a Glasgow il 18 dicembre 1946, Ligertwood è stato uno dei volti simbolo della fase anni Ottanta dei Santana, gruppo fondato a San Francisco da Carlos Santana. Tra le sue esibizioni più iconiche, anche quella al Live Aid 1985.

La sua voce ha caratterizzato alcuni dei brani più celebri della band, tra cui “Winning”, “Hold On”, “All I Ever Wanted” e “You Know That I Love You”, diventati veri e propri classici del repertorio rock.

Oltre all’esperienza con i Santana, Ligertwood ha collaborato con artisti di primo piano come Jeff Beck e Brian Auger, entrando a far parte di progetti musicali di grande rilievo internazionale.

Proprio Auger lo ha ricordato come “uno dei migliori cantanti di sempre”, lodandone l’estensione vocale e la capacità di interpretare le canzoni con intensità unica. Cresciuto con l’influenza della Motown e di artisti come Otis Redding, Sam Cooke e Marvin Gaye, aveva iniziato a cantare fin da giovane, costruendo una carriera straordinaria.

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