
A Hiroshima si apre uno dei summit ambientali più delicati degli ultimi anni. I rappresentanti dei 58 Paesi firmatari del Trattato sull’Antartico si riuniscono infatti per discutere il futuro del continente ghiacciato e soprattutto la tutela dei pinguini imperatore, ormai considerati sempre più vicini al rischio estinzione. Al centro del vertice ci saranno anche il boom del turismo in Antartide e le conseguenze sempre più evidenti dei cambiamenti climatici sull’equilibrio dell’ecosistema polare.
Il Trattato sull’Antartico, firmato nel 1959, rappresenta ancora oggi uno degli accordi internazionali più importanti per la protezione ambientale del pianeta. L’intesa stabilisce che il continente debba essere destinato esclusivamente alla ricerca scientifica e alla cooperazione pacifica, congelando qualsiasi rivendicazione territoriale. Ma ora la pressione ambientale e il crescente impatto delle attività umane stanno rendendo necessarie nuove decisioni.
L’allarme sui pinguini imperatore
Uno dei temi principali del summit riguarda proprio la sopravvivenza dei pinguini imperatore, dichiarati recentemente specie in pericolo di estinzione dall’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura. Secondo il Wwf, il drastico scioglimento del ghiaccio marino sta distruggendo l’habitat naturale in cui questi animali vivono, si riproducono e cacciano.
Gli ambientalisti chiedono ai governi presenti a Hiroshima di approvare uno status di protezione speciale che limiterebbe navigazione, attività turistiche e presenza umana in alcune aree particolarmente sensibili dell’Antartide. Una misura che però rischia di scontrarsi con gli interessi economici legati all’espansione del turismo polare.
Il consulente del Wwf Rod Downie ha lanciato un avvertimento molto duro: senza interventi immediati, i pinguini imperatore potrebbero “imboccare la strada verso l’estinzione entro la fine del secolo”.
Turismo record e nuove preoccupazioni ambientali
Oltre all’emergenza climatica, cresce anche la preoccupazione per l’aumento impressionante dei visitatori in Antartide. Nella stagione 2024-2025 sono stati registrati quasi 120mila turisti, un numero considerato ormai difficile da gestire per un ecosistema così fragile.
I delegati presenti a Hiroshima discuteranno quindi anche dell’introduzione di quote, limiti di accesso e nuove restrizioni in alcune zone del continente. Gli esperti sottolineano infatti che le regole attuali non riescono più a controllare l’evoluzione del turismo estremo, che oggi comprende attività sempre più invasive come kayak, escursioni motorizzate e persino voli in mongolfiera.
Secondo Francisco Berguno, segretario esecutivo del Segretariato del Trattato Antartico, il continente svolge un ruolo fondamentale nella regolazione del clima globale e degli oceani. Per questo motivo le decisioni prese durante il vertice potrebbero avere conseguenze molto importanti non solo per l’Antartide, ma per l’intero equilibrio climatico mondiale.


