
L’avvocato Gian Luigi Tizzoni, legale della famiglia di Chiara Poggi, torna a intervenire sul caso Garlasco affrontando uno dei temi più delicati e spesso sottovalutati del procedimento: quello dei risarcimenti civili collegati alla condanna di Alberto Stasi.
In un’intervista rilasciata a Open, Tizzoni ha chiarito che un’eventuale revisione del processo con conseguente assoluzione di Stasi non cambierebbe solo lo scenario giudiziario, ma avrebbe effetti anche sul piano economico. «Se domani dovesse succedere che Alberto Stasi viene assolto, perché gli danno la revisione del processo, alla famiglia Poggi restituire quelle somme non comporterebbe nessun concreto, serio disagio», ha spiegato.

Il legale ha sottolineato come, in caso di ribaltamento della sentenza, sarebbe “nell’ordine delle cose” che i Poggi restituiscano quanto ricevuto fino a quel momento. Un passaggio che riporta al centro il tema delle conseguenze patrimoniali di una possibile revisione del processo per l’omicidio della giovane.
Tizzoni ha poi ripercorso anche alcuni aspetti della posizione personale di Stasi sul piano ereditario, spiegando che l’ex imputato si sarebbe trovato in una situazione giuridica particolare legata all’eredità del padre, gestita con la formula del beneficio d’inventario, una scelta che avrebbe inciso sui rapporti con i creditori.
Secondo quanto ricostruito dall’avvocato, questa condizione avrebbe creato una sorta di “limbo” giuridico che ha reso complessa la gestione delle pretese risarcitorie, contribuendo a una lunga e articolata fase di trattative tra le parti.
Il legale ha ricordato che si è arrivati solo dopo anni a un accordo transattivo complessivo di circa 700 mila euro, cifra definita anche tenendo conto delle condizioni economiche della famiglia di Stasi e della complessità della vicenda giudiziaria.
Di questa somma, ha precisato Tizzoni, una parte è stata già versata dalla madre dell’ex condannato, mentre il resto è stato rateizzato nel tempo. Ad oggi, secondo la ricostruzione fornita, la famiglia Poggi avrebbe ricevuto tra i 350 e i 400 mila euro complessivi.
Una parte consistente delle somme incassate, ha aggiunto il legale, è stata destinata a spese legali e consulenze tecniche, riducendo ulteriormente l’importo effettivamente rimasto nelle disponibilità della famiglia della vittima.
In chiusura, Tizzoni ha ribadito come il quadro economico sia strettamente intrecciato a quello giudiziario e come ogni eventuale sviluppo futuro sul fronte della revisione del processo Stasi potrebbe riaprire anche il capitolo dei risarcimenti, rendendo ancora più complessa una vicenda che, a distanza di anni, continua a produrre effetti giuridici e mediatici.


