
Un foglio con poche righe annotate a penna, correzioni a margine e interrogativi che ora tornano a pesare su una delle fasi più discusse dell’intera vicenda giudiziaria. A quasi vent’anni dal delitto di Chiara Poggi, un nuovo elemento documentale riporta l’attenzione sulle prime indagini riguardanti Andrea Sempio.
Il documento è stato rinvenuto nell’ambito della nuova inchiesta della Procura di Pavia, che ha riaperto il filone investigativo sull’amico del fratello della vittima. Si tratta di un appunto risalente all’epoca della prima indagine su Sempio, quella avviata tra il 2016 e il 2017 e successivamente archiviata.
Secondo quanto emerso, il foglio sarebbe stato scoperto lo scorso ottobre all’interno dell’archivio del Nucleo informativo dei Carabinieri, struttura che però – secondo quanto ricostruito – non aveva ricevuto una delega investigativa ufficiale per seguire quel procedimento.
L’annotazione consisterebbe in una decina di righe scritte a mano, contenenti modifiche e correzioni riferite a una bozza della richiesta di archiviazione riguardante Andrea Sempio. Accanto a quel documento sarebbe stata trovata anche una versione preliminare dell’istanza.
L’aspetto ritenuto significativo dagli inquirenti riguarda il fatto che alcune di quelle annotazioni sarebbero poi confluite nella richiesta definitiva presentata dai magistrati dell’epoca.
Proprio per chiarire chi abbia redatto quegli appunti e in quale contesto siano stati prodotti, la Procura di Pavia ha trasmesso gli atti alla Procura di Brescia, che sta già indagando su un altro filone collegato alla gestione della prima indagine su Sempio.
L’inchiesta bresciana riguarda infatti presunte ipotesi di corruzione e altri possibili profili legati alla conduzione del fascicolo del 2016-2017.
L’obiettivo degli investigatori sarà ora ricostruire la provenienza del documento, identificare il suo autore e verificare se quelle annotazioni abbiano avuto un ruolo nella definizione del percorso che portò all’archiviazione della prima posizione di Andrea Sempio.
Un nuovo tassello che si aggiunge a un mosaico investigativo sempre più complesso e che continua ad aprire interrogativi sul passato delle indagini legate al caso Garlasco.


