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Visite fiscali e malattia, cambia tutto per gli italiani: ecco le nuove regole

Pubblicato: 14/05/2026 19:56

Si rafforza il sistema dei controlli sulle assenze per malattia in Italia, con un incremento significativo delle verifiche domiciliari e una spinta sempre più decisa verso la digitalizzazione delle procedure. Un cambiamento che, secondo gli ultimi dati disponibili, punta a rendere più efficiente il monitoraggio dei lavoratori e a ridurre possibili abusi del sistema.

A fotografare la situazione è l’ultimo report dell’Inps, relativo alla seconda metà del 2025, che evidenzia un aumento delle visite fiscali effettuate presso i lavoratori in malattia. Un trend che si inserisce in un quadro di progressivo rafforzamento delle attività di controllo da parte dell’Istituto.

Secondo i dati, nel periodo considerato sono state circa 400mila le visite mediche domiciliari, con una crescita rispetto agli anni precedenti. Un numero che conferma il ruolo centrale del sistema di verifica nel più ampio apparato di tutela dell’assenteismo lavorativo.

Parallelamente ai controlli, il governo e l’Inps stanno investendo su nuovi strumenti digitali per rendere più rapida la gestione delle richieste. Tra questi rientra la Piattaforma digitale nazionale dati, pensata per semplificare le comunicazioni tra aziende, lavoratori e istituti previdenziali.

Attraverso il nuovo servizio online, i datori di lavoro possono ora richiedere visite di controllo, monitorarne lo stato, consultare gli esiti ed eventualmente annullare richieste non ancora eseguite. Un sistema che punta a ridurre tempi burocratici e a migliorare l’efficienza complessiva delle verifiche.

Un’altra importante modifica riguarda l’uniformazione delle fasce orarie di reperibilità, che dal 2023 sono state rese uguali per dipendenti pubblici e privati. Il lavoratore in malattia deve essere reperibile tutti i giorni, compresi festivi, dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19.

Le verifiche possono essere effettuate sette giorni su sette e per tutta la durata indicata nel certificato medico. In caso di cambio di domicilio durante il periodo di malattia, il lavoratore è obbligato a comunicarlo tempestivamente all’Inps attraverso i canali online dedicati.

L’Osservatorio statistico sul Polo unico di tutela della malattia segnala inoltre un aumento complessivo dei certificati medici: oltre 14 milioni nell’ultima rilevazione, con una crescita del 2,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. La maggior parte riguarda lavoratori del settore privato.

In parallelo cresce anche il numero dei controlli ispettivi, con circa 399mila verifiche effettuate nella seconda metà del 2025. Le visite fiscali risultano in aumento soprattutto nei confronti dei lavoratori pubblici, segno di un’attenzione crescente verso il monitoraggio delle assenze.

Il sistema prevede inoltre regole precise per i lavoratori in malattia: obbligo di certificazione telematica, comunicazione tempestiva al datore di lavoro e rispetto delle fasce di reperibilità. L’assenza ingiustificata durante i controlli può comportare la perdita dell’indennità e possibili sanzioni disciplinari, mentre restano consentiti gli spostamenti per visite mediche, terapie o necessità documentate.

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