
Il tiepido pomeriggio domenicale scorreva tranquillo, tra le risate e il brusio tipico dei pranzi in famiglia, quando un momento di distrazione ha trasformato una giornata di festa in un incubo improvviso. Tre giovanissimi amici si sono allontanati per qualche istante dal tavolo dei grandi, attirati dal desiderio di giocare all’aria aperta e di esplorare lo spazio circostante. Una corsa leggera sul terreno si è però interrotta bruscamente quando uno di loro, un ragazzino di appena dieci anni, è letteralmente sparito nel nulla sotto gli occhi terrorizzati dei compagni di gioco. Una superficie apparentemente solida ha ceduto sotto il suo peso, facendolo sprofondare in un istante in una cavità profonda e insidiosa, fortunatamente senza conseguenze tragiche ma scatenando il panico generale.
Un drammatico incidente nel cuore dei Castelli Romani
La vicenda si è consumata nel pomeriggio di domenica 17 maggio, all’interno di un noto agriturismo situato ad Ariccia, una località in provincia di Roma. Il bambino si trovava nel locale insieme alla zia per trascorrere una giornata di relax e buona cucina. Dopo aver mangiato, il piccolo ha deciso di uscire all’esterno della struttura ristorativa insieme a due coetanei per giocare nei pressi del terreno circostante. In pochissimi istanti si è verificato l’imprevisto. Il minorenne ha calpestato una zona dove si trovava una fossa biologica profonda circa due metri e contenente liquami. La cisterna non era chiusa in modo ermetico ma risultava coperta soltanto da una tavola di legno appoggiata sulla superficie, posizionata in quel modo provvisorio poiché la struttura era in attesa dell’intervento programmato di un’autospurgo. Il legno non ha retto il peso del corpo e il bambino è precipitato accidentalmente nel vuoto, finendo immerso nelle acque reflue.
Il tempestivo allarme e la macchina dei soccorsi
I due amici che si trovavano con lui hanno assistito alla scena e hanno dimostrato una grandissima prontezza di riflessi. I piccoli sono corsi immediatamente verso il ristorante per dare l’allarme e chiamare gli adulti. Nel frattempo, con notevole coraggio e sangue freddo, il giovane rimasto intrappolato nella fossa è riuscito a uscire da solo dalla cavità sfruttando alcuni appigli di fortuna trovati lungo le pareti della struttura sotterranea. Una volta che i parenti hanno compreso la gravità della situazione, è partita la segnalazione al Numero Unico delle Emergenze 112. La centrale operativa ha inviato sul posto i sanitari del personale medico e i carabinieri. I soccorritori hanno prestato le prime cure al minore direttamente sul posto, per poi disporre il trasferimento d’urgenza in ambulanza presso il Noc di Ariccia e, successivamente, il trasporto specialistico all’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma.
Gli accertamenti sanitari e le indagini sul posto
Nonostante la dinamica spaventosa e il forte shock subito dal nucleo familiare, il bambino fortunatamente sta bene e non ha riportato traumi fisici gravi causati dall’impatto della caduta. Il problema principale per i medici è rimasto legato alla natura dei liquidi con cui il piccolo è venuto a contatto. Per questa ragione il personale sanitario del Bambino Gesù lo ha sottoposto a tutte le analisi del caso necessarie per escludere e prevenire lo sviluppo di eventuali infezioni batteriche. Sul luogo dell’incidente sono intervenuti i carabinieri della stazione di Ariccia e i militari della Compagnia di Velletri, che hanno avviato gli accertamenti di rito per ricostruire la dinamica dei fatti. Al fine di verificare il rispetto delle normative di sicurezza e valutare le responsabilità della struttura ricettiva, le forze dell’ordine hanno richiesto anche il supporto degli ispettori dello Spresal della Asl territoriale, l’organo che si occupa della prevenzione e della sicurezza negli ambienti lavorativi.


