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L’attore italiano arrestato dopo un inseguimento dei carabinieri: “Non sapete chi sono io”

Pubblicato: 19/05/2026 08:17

Un inseguimento lungo le strade del centro di Roma, sirene accese e una corsa terminata soltanto dopo diversi chilometri. È quanto accaduto nella notte del 18 maggio nella Capitale, dove i carabinieri del nucleo operativo radiomobile hanno arrestato l’attore Marco Montingelli, 35 anni, accusato di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni al termine di un intervento ad alta tensione conclusosi nella zona di piazzale delle Belle Arti.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, tutto sarebbe iniziato poco dopo l’una sul lungotevere in Augusta, quando una pattuglia avrebbe notato una Toyota Yaris nera procedere a forte velocità tra le altre auto presenti in strada. Il veicolo avrebbe effettuato sorpassi azzardati e continui cambi di corsia, inducendo i militari ad attivare immediatamente i lampeggianti per intimare l’alt.

Il conducente, però, non si sarebbe fermato. Ne sarebbe nato così un lungo inseguimento attraverso le strade del centro storico. In una prima fase il 35enne avrebbe continuato la marcia senza apparentemente accorgersi della presenza della pattuglia alle sue spalle. Successivamente, arrivato a un semaforo rosso, avrebbe rallentato per alcuni istanti prima di ripartire accelerando nuovamente. A quel punto i carabinieri avrebbero attivato anche la sirena.
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La fuga tra le strade del centro

L’inseguimento sarebbe proseguito lungo il Lungotevere delle Navi, fino all’altezza di piazzale delle Belle Arti. Qui la vettura guidata dall’attore avrebbe svoltato verso viale delle Belle Arti, interrompendo però la corsa poche centinaia di metri più avanti per evitare un possibile impatto con un’altra automobile.

Una volta bloccato il veicolo, i militari si sarebbero avvicinati chiedendo al conducente di spegnere il motore e aprire la portiera. Secondo quanto riferito negli atti dell’indagine, l’uomo avrebbe inizialmente rifiutato di collaborare, pronunciando frasi sconnesse e opponendo resistenza al controllo.

Nel tentativo di farlo scendere dall’auto, uno dei carabinieri sarebbe stato afferrato e strattonato, riportando lievi lesioni giudicate guaribili in tre giorni. Durante le fasi concitate dell’intervento, il 35enne avrebbe anche rivolto frasi minacciose agli operatori presenti sul posto.

Tra le dichiarazioni pronunciate durante il fermo, anche riferimenti a presunti legami con esponenti politici e istituzionali. Frasi che hanno contribuito ad aumentare la tensione nel corso dell’operazione, resa ancora più complessa dalla necessità di attendere l’arrivo di ulteriori pattuglie di supporto.

L’alcol test e la direttissima

Dopo essere stato immobilizzato e accompagnato in caserma, l’attore è stato sottoposto all’alcol test. L’esame avrebbe dato esito positivo, ma con valori inferiori alla soglia prevista per configurare il reato di guida in stato di ebbrezza. Per questo motivo gli investigatori non hanno contestato anche quell’ipotesi di reato.

Nella mattinata successiva il 35enne è comparso davanti al giudice di piazzale Clodio per il processo per direttissima. Assistito dall’avvocato Gianluca Pandolfo, si è avvalso della facoltà di non rispondere durante l’udienza di convalida.

La procura, rappresentata dalla pm Anna Ricci, aveva richiesto gli arresti domiciliari. Il giudice ha invece deciso di convalidare l’arresto senza applicare ulteriori misure cautelari, valutando anche l’assenza di precedenti penali e di carichi pendenti a carico dell’imputato.

Il procedimento per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni inizierà dopo l’estate. Nel frattempo restano al vaglio degli investigatori tutti gli elementi raccolti durante la notte dell’inseguimento, comprese le testimonianze dei militari intervenuti e gli eventuali filmati delle telecamere presenti lungo il percorso compiuto dalla vettura nel cuore della Capitale.

La carriera di Marco Montingelli

Negli ultimi anni Marco Montingelli ha costruito il proprio percorso nel mondo dello spettacolo tra televisione, cinema e produzioni indipendenti. L’attore romano, 35 anni, ha preso parte a diversi progetti destinati soprattutto al pubblico giovane, alternando ruoli in fiction e partecipazioni a produzioni cinematografiche minori.

Nel corso della sua carriera ha lavorato anche nel settore della pubblicità e dei contenuti digitali, mantenendo una presenza attiva sui social network e partecipando a eventi legati al mondo dello spettacolo romano. Pur non essendo tra i volti più noti del panorama televisivo nazionale, Montingelli aveva progressivamente consolidato la propria attività artistica, costruendo collaborazioni con registi e produzioni indipendenti della Capitale.

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