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Sigarette, in Italia aumento mai visto prima. Svolta totale, è caos

Pubblicato: 26/05/2026 14:54

Il costante dibattito sull’efficienza e sulla sostenibilità economica dei sistemi di welfare europei si intreccia spesso con le strategie di prevenzione e con il finanziamento della spesa pubblica destinata alla cura dei cittadini. Quando le risorse centrali faticano a coprire le crescenti esigenze della medicina moderna, la ricerca di nuove entrate fiscali diventa un terreno di confronto acceso tra istituzioni, associazioni di categoria e movimenti civici. Trovare il giusto equilibrio tra la libertà di scelta individuale e il dovere collettivo di salvaguardare il benessere della popolazione rappresenta una delle sfide legislative più complesse, capace di generare mobilitazioni popolari e accesi confronti nelle aule parlamentari.

Una proposta di iniziativa popolare per la salute pubblica

Il quadro normativo legato ai consumi personali potrebbe presto subire una drastica virata a causa di una forte spinta proveniente direttamente dalla società civile e dal mondo scientifico. In Parlamento arriva la proposta di legge per alzare il prezzo delle sigarette di 5 euro al pacchetto, da applicare sia alle sigarette ‘tradizionali’ sia ai liquidi per quelle elettroniche. L’iniziativa, promossa da Aiom, Airc, Fondazione Umberto Veronesi e Fondazione Aiom, ha raggiunto le 50mila firme necessarie per una proposta di legge di iniziativa popolare. Ora il testo sarà consegnato alla Camera o al Senato, dove l’iter resta comunque incerto.

Il testo della proposta chiarisce subito che l’obiettivo fondamentale della misura è la “tutela della salute pubblica”. I proventi di questa operazione fiscale verrebbero infatti interamente destinati a sostenere le casse dello Stato in ambito medico: i soldi servirebbero per finanziare il Servizio sanitario nazionale. Se la proposta dovesse essere approvata dal Parlamento quest’anno, l’aumento di 5 euro al pacchetto scatterebbe dal 1° gennaio 2027.

I dettagli della tassa e il futuro dell’iter legislativo

La manovra si configurerebbe come una “accisa specifica di euro 5,00” per tutti i “prodotti da fumo e da inalazione di nicotina”, colpendo in modo lineare il tabacco trinciato (5 euro ogni dieci grammi), il tabacco riscaldato e i liquidi da inalazione (5 euro ogni dieci millilitri). I promotori guardano con ottimismo ai precedenti continentali: “Già altri Paesi Europei hanno aumentato drasticamente il prezzo delle sigarette e hanno ottenuto ottimi risultati”, spiegano.

Resta adesso da capire quale sarà la risposta dei palazzi del potere romano. Nonostante il traguardo delle 50mila sottoscrizioni sia stato superato con largo anticipo rispetto alla scadenza del 20 luglio, il cammino alla Camera e al Senato si preannuncia complesso. Non esiste una legge che obblighi i parlamentari a discutere le proposte di legge di iniziativa popolare. Per questa ragione, la raccolta firme continuerà nei prossimi giorni, con l’obiettivo di aumentare la pressione politica sulle commissioni competenti.

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Ultimo Aggiornamento: 26/05/2026 14:55

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