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“Meloni è come…”: gelo in studio dopo le parole di Iacchetti

Pubblicato: 27/05/2026 13:36

In tv basta una frase per cambiare l’atmosfera: a È sempre Cartabianca (Rete 4), il confronto su Gaza e politica italiana si è acceso fino a lasciare lo studio in evidente imbarazzo. Al centro, lo scontro tra il direttore di Libero Mario Sechi e il comico Enzo Iacchetti, che con alcune battute su Giorgia Meloni ha gelato la discussione e acceso i social.

Il passaggio più discusso è arrivato quando Iacchetti, dopo un botta e risposta già teso, ha spostato il mirino sulla premier con un paragone destinato a diventare virale in pochi minuti.

Un momento tv che fa rumore

La puntata, condotta da Bianca Berlinguer, stava già viaggiando su toni alti. Ma quando il dibattito si è spostato dalla cronaca internazionale alla politica interna, la temperatura è salita ancora, fino a un momento di silenzio e facce tese in studio.

Nel formato del talk, dove commento e spettacolo spesso si incrociano, certe uscite diventano immediatamente “clip”: poche parole, un’immagine forte e l’effetto valanga tra telespettatori e piattaforme social.

Le battute su Giorgia Meloni

Il punto di rottura arriva quando si parla direttamente della presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Iacchetti sceglie la via dell’ironia, ma con toni che in studio non passano inosservati.

“Per me Meloni assomiglia a Masha”, ha detto il comico facendo riferimento al celebre cartone animato Masha e Orso.

La frase che ha ghiacciato lo studio

Iacchetti prosegue il paragone, rendendo l’immagine ancora più tagliente e immediata per il pubblico. È qui che il clima cambia: l’ironia si trasforma in un affondo e l’imbarazzo diventa palpabile.

Iacchetti ha poi proseguito il paragone con toni ancora più diretti, descrivendo il personaggio del cartone come “una bambina che gira in continuazione e rompe i cojoni dalla mattina alla sera”.

Il colpo finale e l’effetto social

Non è finita: subito dopo arriva un’altra stoccata che completa la sequenza e che, proprio per il linguaggio usato, diventa uno dei passaggi più commentati della serata televisiva.

Successivamente ha rincarato la dose parlando della premier e sostenendo che “passa le giornate a difendere le str***ate che dice il suo governo”.

Pubblico diviso tra satira e offesa

Nel giro di poco, il confronto televisivo si sposta online. Da una parte, chi difende l’intervento come satira e critica politica in formato pop; dall’altra, chi lo giudica un attacco personale e fuori contesto, soprattutto per una trasmissione di approfondimento.

Il risultato è la classica spaccatura da talk show: clip condivise, commenti contrapposti e una discussione che continua ben oltre la diretta, trasformando il caso in uno dei temi più caldi della serata.

Da Gaza alla politica italiana: la serata si accende

Prima delle battute su Meloni, lo scontro era già esploso su un altro tema: gli attivisti della Flotilla diretti verso Gaza. In studio, Mario Sechi li ha definiti “fiancheggiatori di Hamas”, scatenando la reazione immediata di Iacchetti.

Il comico ha preso le distanze dalle affermazioni del giornalista, parlando apertamente di dichiarazioni “disumane”. Poi ha difeso gli attivisti, sottolineando la dimensione umanitaria della missione: “I ragazzi della Flotilla partono rischiando la loro vita per dimostrare al mondo che c’è un dramma terrificante”, ha dichiarato in trasmissione.

Le stoccate anche agli altri leader

Nel flusso del dibattito, Iacchetti non ha limitato la satira alla premier. Ha allargato il tiro anche ad altri protagonisti della politica italiana, alternando giudizi più morbidi e colpi più netti, come spesso accade nei momenti in cui il talk vira verso la battuta.

Il comico ha definito Giuseppe Conte e Elly Schlein “brave persone”, mentre ha riservato parole più dure a Carlo Calenda e Matteo Renzi: Calenda è stato descritto come “una banderuola”, mentre su Renzi Iacchetti ha ironizzato sostenendo che sembri “fare la rivoluzione da solo”.

Perché questo passaggio continuerà a far discutere

La sensazione è che la serata di È sempre Cartabianca resterà a lungo nel circuito delle discussioni politiche e televisive, soprattutto per quel mix di attualità, tensione e battuta che oggi viaggia velocissimo tra tv e social.

E mentre il pubblico continua a dividersi tra chi rivendica la libertà della satira e chi chiede toni più rispettosi, una cosa appare chiara: quando una frase colpisce nel segno (o supera il limite, secondo molti), il “gelo in studio” diventa immediatamente notizia.

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