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“Hanno sbagliato tutto!”. Sub morti alle Maldive, viene fuori proprio oggi

Pubblicato: 28/05/2026 12:21

Il confine tra esplorazione e rischio, in ambienti estremi come le grotte sommerse, è spesso sottile e dipende da variabili tecniche, esperienza e condizioni del sito. Quando qualcosa va storto, la profondità diventa un fattore determinante che complica non solo il salvataggio, ma anche la ricostruzione di ciò che è accaduto.

È in uno scenario di questo tipo che si inserisce la tragedia avvenuta alle Maldive, nelle grotte di Hekunu Kandu, nell’atollo di Vaavu, dove cinque sub italiani hanno perso la vita durante un’immersione. Un caso che ha aperto un fascicolo per omicidio colposo e che continua a sollevare interrogativi sulle condizioni dell’immersione e sulle procedure di sicurezza adottate.
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Le parole dell’istruttore e il recupero dei corpi

A ricostruire le difficoltà delle operazioni è stato Sami Paakkarinen, istruttore subacqueo finlandese che ha collaborato con la fondazione Dan Europe nelle attività di recupero dei corpi. Le sue dichiarazioni, rilasciate al Tg1, delineano un quadro complesso e delicato legato alle condizioni della grotta.

Secondo Paakkarinen, i sub si sarebbero trovati in una zona e a una profondità non compatibili con l’esperienza o l’equipaggiamento disponibile. In ambienti di quel tipo, ha sottolineato, è necessario disporre di strumenti specifici come rebreather, bombole aggiuntive e sistemi di sicurezza avanzati.

L’istruttore ha inoltre ricordato la difficoltà delle operazioni di ricerca, inizialmente rese complicate dalla possibilità che i dispersi fossero stati trascinati altrove dalle correnti oceaniche. Il ritrovamento del tunnel non mappato ha rappresentato un punto decisivo nelle operazioni.

Le vittime e le indagini della magistratura

Le vittime dell’incidente sono Monica Montefalcone, professoressa associata in Ecologia all’Università di Genova, la figlia Giorgia Sommacal, Gianluca Benedetti, Muriel Oddenino e Federico Gualtieri.

La Procura ha aperto un fascicolo per omicidio colposo, mentre proseguono gli accertamenti tecnici e le verifiche sulle condizioni dell’immersione. L’obiettivo degli investigatori è chiarire la dinamica dell’ingresso nella grotta e l’eventuale presenza di criticità organizzative o strutturali.

Nel frattempo sono state eseguite le autopsie sui corpi delle vittime, con particolare attenzione alle cause del decesso e alle condizioni fisiche riscontrate al momento del recupero.

Le ipotesi sulle cause della morte

Secondo le prime valutazioni medico-legali, per Monica Montefalcone e la figlia Giorgia Sommacal il decesso potrebbe essere riconducibile ad annegamento o anossia, cioè una grave mancanza di ossigeno. Si tratta tuttavia di ipotesi preliminari, che dovranno essere confermate dagli esami istologici ancora in corso.

Gli accertamenti proseguiranno nelle prossime settimane per definire con maggiore precisione il quadro clinico e chiarire la sequenza degli eventi all’interno della grotta sommersa.

I funerali e il lutto cittadino

In Italia si stanno svolgendo le cerimonie funebri delle vittime, accompagnate da un diffuso cordoglio nelle comunità di origine.

Per Federico Gualtieri i funerali si tengono oggi nella chiesa di Sant’Ambrogio di Omegna, con la proclamazione del lutto cittadino da parte del sindaco Daniele Berio.

Domani sarà la volta di Muriel Oddenino, ricercatrice originaria di Poirino, nel Torinese, per la quale il Comune ha disposto il lutto cittadino. La cerimonia si terrà alle 10, dopo l’autopsia eseguita all’ospedale di Gallarate.

Sabato, invece, si svolgeranno le esequie di Monica Montefalcone e della figlia Giorgia Sommacal nella chiesa di San Francesco a Pegli. In questa occasione sarà recitato anche il rosario in loro memoria.

Una tragedia ancora tutta da chiarire

Mentre le indagini proseguono e gli esperti lavorano per ricostruire ogni dettaglio tecnico dell’immersione, resta forte l’attenzione sulle condizioni di sicurezza nelle grotte sommerse. Il caso delle Maldive apre ora un ulteriore fronte di riflessione sulla gestione delle immersioni in ambienti estremi e sulla necessità di standard operativi rigorosi per evitare nuove tragedie.

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Ultimo Aggiornamento: 28/05/2026 12:22

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