
Ci sono giornate in cui un’intera comunità si raccoglie attorno a un dolore che sembra impossibile da accettare. Momenti in cui le parole faticano a trovare spazio e il silenzio diventa il linguaggio più autentico per esprimere vicinanza, affetto e partecipazione. È in queste occasioni che il valore dei legami umani emerge con tutta la sua forza, unendo persone provenienti da percorsi diversi ma accomunate dallo stesso sentimento di perdita.
Nelle chiese, nelle piazze e nei luoghi che hanno fatto parte della vita di chi non c’è più, si ritrovano amici, colleghi, studenti e familiari. Ognuno porta con sé un ricordo, un gesto, una parola rimasta impressa nel tempo. Piccoli frammenti di vita che, riuniti insieme, raccontano molto più di qualsiasi biografia e restituiscono il senso dell’eredità lasciata da una persona all’interno della propria comunità.
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La chiesa pronta per le esequie
La chiesa di San Francesco di Genova Pegli si è preparata ad accogliere l’ultimo saluto a Monica Montefalcone e Giorgia Sommacal, madre e figlia morte insieme durante una immersione nelle grotte subacquee delle Maldive.
All’interno dell’edificio religioso, i due feretri di legno chiaro sono stati collocati uno accanto all’altro. A separarli soltanto una fotografia che le ritrae insieme davanti a un mare dal colore intenso, un’immagine scelta per accompagnare un momento di grande dolore e raccoglimento.
Le esequie sono in programma alle ore 11 e saranno officiate dal vescovo di Genova, monsignor Marco Tasca. Fin dalle prime ore della mattinata numerose persone hanno raggiunto la chiesa per partecipare alla cerimonia e stringersi attorno ai familiari.

La presenza del mondo universitario
Tra i presenti spicca una significativa rappresentanza dell’Università di Genova, segno del profondo legame che univa la comunità accademica alla professoressa Monica Montefalcone.
In chiesa è stato collocato anche lo stendardo dell’ateneo genovese, simbolo di una presenza istituzionale che testimonia la vicinanza dell’università in una giornata particolarmente dolorosa.
Accanto ai familiari hanno trovato posto numerosi studenti che hanno avuto modo di conoscere e apprezzare la docente nel corso della sua attività accademica. Molti di loro hanno voluto essere presenti per rendere omaggio a una figura che ha rappresentato un punto di riferimento nel percorso formativo e professionale di intere generazioni di universitari.
La partecipazione degli studenti restituisce l’immagine di un legame che andava oltre il semplice rapporto tra docente e allievi, confermando il segno lasciato dalla professoressa all’interno dell’ambiente universitario.

Il ricordo di colleghi e amici
Tra le persone presenti alla cerimonia figurano anche numerosi colleghi e amici della famiglia. In chiesa sono arrivati i professori Giorgio Bavestrello e Stefano Vanin del Distav-UniGe, che hanno voluto prendere parte all’ultimo saluto.
Presente anche Carlo Nike Bianchi, docente di Monica Montefalcone e figura di riferimento dal punto di vista scientifico nel suo percorso accademico. La sua partecipazione testimonia il rapporto professionale e umano costruito nel corso degli anni.
Accanto al mondo universitario ci sono gli amici di Giorgia Sommacal, giovani che hanno condiviso con lei esperienze, studi e momenti di vita quotidiana e che oggi si ritrovano per accompagnarla nell’ultimo viaggio.
Una comunità unita nel dolore
La cerimonia funebre si svolge in un clima di profonda commozione. I numerosi fiori presenti all’interno della chiesa contribuiscono a creare un’atmosfera di raccoglimento e rispetto, mentre le persone continuano ad arrivare per partecipare alle esequie.
La presenza contemporanea di studenti, professori, amici e conoscenti restituisce la dimensione dell’affetto che circondava Monica Montefalcone e Giorgia Sommacal. Due vite legate non soltanto dal rapporto familiare, ma anche da una rete di relazioni che oggi si manifesta attraverso una partecipazione ampia e sentita.
Nella chiesa di San Francesco di Genova Pegli, il dolore per una tragedia che ha profondamente colpito la città si intreccia con il desiderio di ricordare una madre e una figlia attraverso i legami, gli insegnamenti e i ricordi lasciati nelle persone che hanno avuto la fortuna di conoscerle. Un ultimo saluto che riunisce una comunità intera attorno alla memoria di due donne la cui scomparsa continua a suscitare profonda emozione.


