
Il conflitto tra Iran e Stati Uniti continua ad allargarsi e coinvolge ormai l’intero Medio Oriente. Nelle ultime ore il Kuwait ha annunciato di aver intercettato missili e droni diretti verso il proprio territorio, mentre Washington ha confermato nuovi attacchi contro infrastrutture militari iraniane. Sullo sfondo proseguono i difficili negoziati sul programma nucleare di Teheran, ma le operazioni militari e gli scambi di accuse rendono sempre più fragile ogni prospettiva diplomatica. Intanto cresce anche la tensione sul fronte libanese, con gli Stati Uniti impegnati in una mediazione tra Israele e Hezbollah per evitare un’ulteriore escalation che potrebbe coinvolgere tutta la regione. È notizia dell’ultima ora, però, che l’Iran ha deciso di sospendere i negoziati con gli Stati Uniti per i crimini commessi in Libano ed ha annunciato di essere pronto a chiudere totalmente lo Stretto di Hormuz.

19.03 – Telefonata in corso Trump-Netanyahu
Il presidente americano Donald Trump e il premier israeliano Benjamin Netanyahu stanno tenendo un colloquio telefonico, dopo la minaccia da parte dell’Iran di interrompere i negoziati con Washington a causa dell’escalation israeliana in Libano. Lo riferisce l’emittente israeliana Channel 12.
16:40 – Iran: “Pronti a chiudere totalmente lo stretto di Hormuz”
Secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa Tasnim, vicina ai pasdaran, l’Iran e i suoi alleati hanno inserito in agenda la chiusura completa dello Stretto di Hormuz e l’attivazione di altri fronti strategici, come lo Stretto di Bab al-Mandab tra il Mar Rosso e il Golfo di Aden, con l’obiettivo di punire Israele e i suoi sostenitori. Questo annuncio, registrato nel contesto di forti tensioni internazionali, ha avuto un impatto immediato sui mercati energetici globali, provocando un’accelerazione del prezzo del petrolio a New York, che è arrivato a guadagnare il 5,3%.
15:40 – L’Iran sospende i negoziati con gli Usa
L’iran avrebbe deciso di sospendere i negoziati con gli Usa a causa dei crimini sionisti commessi in Libano. Si tratta di una notizia terrificante ovviamente per il mondo intero.
9.30 Netanyahu: “Ho ordinato all’Idf di attaccare la periferia sud di Beirut”
“A seguito delle ripetute violazioni del cessate il fuoco in Libano da parte dell’organizzazione terroristica Hezbollah e degli attacchi contro le nostre città e i nostri cittadini, il primo ministro Benjamin Netanyahu e il ministro della Difesa Israel Katz hanno ordinato alle Forze di Difesa Israeliane (Idf) di attaccare obiettivi terroristici nel quartiere di Dahiya a Beirut”. Lo ha comunicato il premier Benjamin Netanyahu in una nota congiunta insieme al ministro della Difesa Israel Katz.

06:02 – Pasdaran: distrutta una base aerea americana Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno dichiarato di aver colpito e distrutto una base aerea statunitense utilizzata per operazioni contro obiettivi iraniani nella provincia di Hormozgan. La notizia è stata diffusa dall’agenzia Mehr e rappresenta l’ennesimo capitolo dello scontro diretto tra Teheran e Washington. Al momento non sono arrivate conferme indipendenti sull’entità dei danni o sull’eventuale presenza di vittime.
05:41 – Nuovi raid Usa contro infrastrutture iraniane Il Comando Centrale degli Stati Uniti ha annunciato di aver condotto nel fine settimana attacchi definiti di autodifesa contro radar, centri di comando e postazioni utilizzate per il controllo dei droni iraniani nelle aree di Goruk e dell’isola di Qeshm. Washington sostiene che l’operazione sia stata una risposta all’abbattimento di un drone americano e alle minacce contro la navigazione internazionale nelle acque del Golfo.
05:37 – Rubio sente Aoun e Netanyahu Il segretario di Stato americano Marco Rubio ha avuto colloqui separati con il presidente libanese Joseph Aoun e con il premier israeliano Benjamin Netanyahu. Gli Stati Uniti stanno cercando di promuovere una tregua limitata che preveda la cessazione degli attacchi di Hezbollah contro Israele e, in cambio, il congelamento di nuove operazioni israeliane nell’area di Beirut. La mediazione appare però ancora lontana da un risultato concreto.
05:35 – Kuwait sotto attacco, intercettati missili e droni Le difese aeree del Kuwait sono entrate in azione durante la notte per intercettare una serie di missili e droni diretti verso il Paese. Le sirene d’allarme hanno risuonato in diverse città mentre l’esercito ha rassicurato la popolazione spiegando che le esplosioni udite erano legate all’attività dei sistemi antimissile impegnati nell’intercettazione degli obiettivi ostili.
02:32 – Teheran invita alla prudenza sui negoziati Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha invitato a non considerare attendibili le indiscrezioni circolate sui media riguardo ai colloqui con gli Stati Uniti. Secondo Teheran le trattative sono ancora in corso e qualsiasi valutazione sull’eventuale accordo dovrà attendere comunicazioni ufficiali da parte dei negoziatori.
01:58 – Trump smentisce la Cnn sul nucleare Donald Trump ha attaccato duramente la Cnn dopo alcune ricostruzioni sul contenuto della proposta americana presentata all’Iran. Il presidente ha ribadito che il testo prevede esplicitamente l’impossibilità per Teheran di sviluppare armi nucleari e ha accusato diversi media statunitensi di diffondere informazioni false sul negoziato.
01:38 – L’Iran lavora a modifiche della bozza d’intesa Secondo fonti vicine ai colloqui, Teheran starebbe preparando una serie di modifiche alla bozza di accordo proposta dagli Stati Uniti. I negoziati proseguono ma restano profonde divergenze, soprattutto sulle garanzie richieste dall’Iran e sulle limitazioni al programma nucleare richieste da Washington.
01:24 – Israele chiede agli Usa il via libera per colpire Beirut Alcuni media israeliani riferiscono che alti funzionari di Tel Aviv avrebbero chiesto agli Stati Uniti l’autorizzazione politica per intensificare gli attacchi contro obiettivi nell’area di Beirut. La richiesta sarebbe legata alla mancanza di progressi nei negoziati regionali e alla volontà israeliana di aumentare la pressione su Hezbollah.


