
L’estate astronomica deve ancora iniziare, ma il caldo intenso è già protagonista in gran parte d’Italia. Il solstizio d’estate di domenica 21 giugno segnerà ufficialmente l’avvio della nuova stagione, accompagnato però da una seconda ondata di calore particolarmente intensa e duratura, con temperature fino a 8 gradi superiori alle medie climatiche del periodo.
Secondo il bollettino sulle ondate di calore del Ministero della Salute, da domani scatteranno i primi bollini rossi, il massimo livello di allerta per il rischio sanitario associato alle elevate temperature. Sabato saranno cinque le città interessate: Bologna, Brescia, Firenze, Perugia e Torino. Domenica l’allerta si estenderà anche a Bolzano, Milano e Rieti.
Temperature fino a 38 gradi
Le previsioni dell’Aeronautica Militare indicano valori massimi prossimi ai 38 gradi in diverse aree della Pianura Padana, nelle zone interne di Lazio e Toscana, nell’alta Puglia e nell’entroterra della Sardegna. Sui rilievi alpini e appenninici non si escludono temporali di calore nelle ore pomeridiane.
L’anticiclone africano dovrebbe continuare a dominare la scena meteorologica almeno fino agli ultimi giorni del mese, favorendo condizioni di afa persistente soprattutto nei grandi centri urbani.
Siccità nel bacino del Po
Al caldo si accompagna una situazione di crescente preoccupazione sul fronte della disponibilità idrica. L’Anbi, l’Associazione nazionale delle bonifiche e irrigazioni, segnala infatti criticità nel bacino del Po, dove le scarse nevicate invernali hanno ridotto le riserve d’acqua.
In alcune aree vicine alla foce del fiume sono già state introdotte limitazioni all’irrigazione. A preoccupare è anche l’avanzata del cuneo salino, che sarebbe risalito per circa dieci chilometri all’interno del corso del Po, rendendo l’acqua inadatta all’uso agricolo.
Attenzione a farmaci e persone fragili
Il cardiologo e assessore alla Salute del Veneto Gino Gerosa invita a prestare particolare attenzione ai soggetti più vulnerabili.
«Le persone affette da patologie cardiovascolari, respiratorie, renali o diabete, così come chi assume farmaci come diuretici e antipertensivi, possono avere maggiori difficoltà ad adattarsi alle alte temperature», spiega.
Particolarmente esposti risultano anche anziani, bambini molto piccoli e donne in gravidanza, categorie per le quali il rischio di disidratazione e colpi di calore aumenta sensibilmente durante le ondate di afa.
Europa occidentale ancora più rovente
L’Italia non sarà però il Paese più colpito. L’ondata di caldo proveniente dall’Africa occidentale investirà con maggiore intensità Francia, Spagna e Regno Unito.
In Francia sono attesi picchi di 40 gradi, fino a 15 in più rispetto alla norma stagionale. Il presidente Emmanuel Macron ha parlato di «giorni difficili», mentre il governo ha deciso di posticipare alcuni esami scolastici e valutare la chiusura temporanea di scuole nelle zone più esposte.
Nel Regno Unito, dove le infrastrutture sono meno preparate ad affrontare temperature elevate, il servizio meteorologico nazionale ha emesso un’allerta valida fino a martedì, con valori superiori ai 30 gradi.
L’intensificazione delle ondate di calore, sempre più frequenti e persistenti, rappresenta uno degli effetti più evidenti del cambiamento climatico, con impatti crescenti sulla salute, sull’agricoltura e sulla gestione delle risorse idriche.


