
La gestione della cosa pubblica, soprattutto nei piccoli centri, si intreccia spesso con la dimensione personale degli amministratori, dove ogni gesto assume inevitabilmente una valenza istituzionale. In questi contesti, anche episodi avvenuti in ambito privato possono rapidamente trasformarsi in casi politici di ampia risonanza, con conseguenze immediate sulla tenuta delle cariche pubbliche.
È quanto accaduto a Stella, in provincia di Savona, paese natale dell’ex presidente della Repubblica Sandro Pertini, dove una vicenda legata a un contenuto diffuso sui social ha innescato una forte polemica politica culminata nelle dimissioni del vicesindaco.
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Il video e la reazione delle istituzioni
Al centro del caso vi è un video pubblicato sui social in cui il vicesindaco Maurizio Donati appare mentre compie il saluto romano durante una festa privata, sulle note della canzone “Giovinezza”.
Le immagini hanno rapidamente suscitato reazioni politiche e istituzionali, generando una netta condanna da parte dell’Anpi e delle forze di opposizione, che hanno chiesto chiarimenti immediati sull’accaduto e preso le distanze dal gesto.
La diffusione del filmato ha alimentato un acceso dibattito pubblico, portando la questione al centro dell’attenzione mediatica locale e nazionale.
Braccio teso e inno del ventennio durante una grigliata. Protagonista il vicesindaco di Stella Maurizio Donati, esponente della giunta di centrodestra appoggiata da FdI e Lega. Succede nella culla di Pertini. #matrice
— Alekos Prete (@AlekosPrete) June 21, 2026
(Fonte: Savona News) pic.twitter.com/6FhZJdJyw4
Le dimissioni del vicesindaco
Dopo un confronto con il sindaco di Stella, Andrea Castellini, Maurizio Donati ha annunciato nella giornata di lunedì 22 giugno le proprie dimissioni immediate dalla carica di vicesindaco.
L’ormai ex amministratore ha definito il proprio gesto “deplorevole” e “goliardico”, sostenendo che non rappresenti le sue convinzioni politiche né i suoi valori personali. Nella sua comunicazione ha ribadito la volontà di assumersi la piena responsabilità dell’accaduto.
Donati ha inoltre spiegato di aver deciso di fare un passo indietro per evitare che la vicenda potesse generare conseguenze negative sull’attività amministrativa del Comune.
Le dichiarazioni e il contesto politico
Nel messaggio diffuso pubblicamente, il vicesindaco uscente ha sottolineato la lunga esperienza maturata all’interno dell’amministrazione comunale, affermando di non aver mai evitato di assumersi le proprie responsabilità nei 25 anni di attività politica.
Ha definito il gesto “goliardico” come una scelta personale inopportuna, evidenziando però la consapevolezza del ruolo istituzionale ricoperto e la necessità di tutelare l’immagine dell’ente locale.
Secondo quanto dichiarato, la decisione di dimettersi sarebbe stata presa anche per preservare la stabilità dell’amministrazione comunale e garantire continuità istituzionale al Comune.

Le reazioni e il dibattito pubblico
La vicenda ha acceso un ampio confronto politico e sociale sul rapporto tra comportamenti privati e responsabilità pubbliche, soprattutto quando si tratta di rappresentanti delle istituzioni.
Il caso di Stella si inserisce in un contesto più ampio di attenzione verso i simboli e i gesti legati alla storia del Novecento, che continuano a generare forte sensibilità nell’opinione pubblica italiana.
Le dimissioni di Maurizio Donati chiudono formalmente il suo incarico da vicesindaco, ma lasciano aperto il dibattito sul ruolo degli amministratori locali e sull’impatto che i comportamenti personali possono avere sulla fiducia dei cittadini nelle istituzioni.


