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Italia in lutto, addio al grande artista: ci ha fatto sognare con la sua matita

Pubblicato: 29/06/2026 19:47

Il mondo del fumetto italiano piange Franco Devescovi, storico disegnatore scomparso all’età di 83 anni. Nel corso della sua lunga carriera ha firmato numerose tavole per riviste che hanno segnato intere generazioni di lettori, come Il Monello e Intrepido, prima di diventare una delle matite più apprezzate di Martin Mystère, il celebre “Detective dell’Impossibile” della Sergio Bonelli Editore. La notizia della sua morte è stata annunciata dalla stessa casa editrice.

Una carriera tra Il Monello, Intrepido e i grandi fumetti italiani

Nato a Trieste il 7 maggio 1943, Franco Devescovi iniziò la sua carriera nel fumetto alla fine degli anni Sessanta, dopo un’esperienza presso la Gamma Film dei fratelli Gavioli. Dal 1969 lavorò per la casa editrice Universo, realizzando numerose storie per Il Monello e Intrepido, due delle pubblicazioni più popolari del fumetto italiano.

Successivamente collaborò con il Corriere dei Ragazzi, dove ebbe modo di lavorare accanto ad autori del calibro di Alfredo Castelli, Mino Milani e Andrea Mantelli. Tornato poi alla Universo, diede vita a personaggi come Billy Bis, Cristall, Commissario Norton e Black Rider, consolidando la propria reputazione nel panorama fumettistico nazionale.

Il successo con Martin Mystère e la Sergio Bonelli Editore

Nel 1984 Devescovi si allontanò temporaneamente dal fumetto per dedicarsi alla pittura, ottenendo anche un buon successo commerciale, soprattutto in Germania. Due anni più tardi tornò però al tavolo da disegno e, nel 1990, con la chiusura di Intrepido e Il Monello, entrò nello staff della Sergio Bonelli Editore.

Fu proprio con Martin Mystère che il suo talento raggiunse una nuova consacrazione. Nel corso degli anni illustrò alcuni degli albi più amati della serie, tra cui Necronomicon, Aria di Baker Street, Gli Uomini Corvo, Il mistero della Grande Mela, Il Libro di Kells, La scure incantata, Il gatto che sapeva leggere e Il castigo degli Elohim. Per Bonelli firmò inoltre alcune storie di Zagor e una di Tex, lasciando un segno profondo nella storia del fumetto italiano.

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