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Salvini difende il piano infrastrutture: «Oltre 1.300 cantieri aperti, i disagi sono temporanei. Gli aerei? Colpa del clima

Pubblicato: 01/07/2026 12:53

L’Italia non è un Paese bloccato, ma un Paese che sta investendo come non era mai accaduto prima nelle proprie infrastrutture. Ne è convinto il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, che in un’intervista al Messaggero rivendica i risultati ottenuti e respinge le critiche sui ritardi di treni e aerei.

Secondo Salvini, il dato più significativo riguarda gli investimenti in corso. «Oggi ci sono 264 miliardi di euro di cantieri aperti, una cifra mai raggiunta nella storia della Repubblica. Abbiamo pienamente rispettato tutti i target del Pnrr e stiamo realizzando opere che l’Italia attendeva da decenni».

Il ministro cita tra i principali interventi il Passante dell’Alta Velocità di Firenze, la Brescia-Verona, la Napoli-Bari e l’Alta Velocità in Sicilia, destinata a collegare Palermo, Catania e Messina. A questi, aggiunge, si affiancano investimenti «senza precedenti» sulle metropolitane delle principali città italiane.

«I cantieri possono creare disagi, ma servono a modernizzare il Paese»

Per quanto riguarda i disagi registrati sulla rete ferroviaria, Salvini invita a guardare al quadro complessivo.

«È evidente che oltre 1.300 cantieri ferroviari aperti possano comportare qualche disagio temporaneo. Ce ne dispiace, ma i risultati di questi investimenti si misurano nel lungo periodo. Fermare oggi i lavori significherebbe rinunciare a un Paese più moderno domani».

Il ministro contesta inoltre la narrazione di un sistema ferroviario in difficoltà, sostenendo che gli indicatori di puntualità mostrano un miglioramento.

«I numeri smentiscono chi parla di un sistema al collasso. Ogni giorno circolano circa 10.000 treni e, nonostante i cantieri, la puntualità continua a migliorare: Alta Velocità dal 74,1% al 77,1%, treni regionali dall’88,9% al 90,7%, Servizio Universale dall’82,6% all’87,3%».

Salvini sottolinea inoltre che «nel solo 2025, oltre 35.000 treni sono arrivati a destinazione in orario».

«I ritardi degli aerei dipendono dal maltempo»

Sul fronte del trasporto aereo, il vicepremier attribuisce invece i disagi registrati in questi giorni alle condizioni meteorologiche.

«Per quanto riguarda il trasporto aereo, il maltempo di queste ore sta causando ritardi e cancellazioni in gran parte d’Europa, non soltanto in Italia».

Infine, il ministro risponde alle critiche delle opposizioni, in particolare del Partito Democratico.

«Se il Partito Democratico ha come unica proposta chiedere ogni giorno le dimissioni del ministro, significa che evidentemente ha molto tempo da perdere. Noi, invece, preferiamo impiegarlo per aprire cantieri, sbloccare opere e lasciare al Paese infrastrutture moderne che per troppi anni sono rimaste ferme».

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