Vai al contenuto

L’affondo di Alessandro Gassman, si rivolge direttamente a Mattarella: “Intervenga”

Pubblicato: 01/07/2026 21:58

Il disegno di legge sulla caccia approvato in prima lettura dal Senato continua a far discutere. Dopo il via libera di Palazzo Madama con 80 voti favorevoli, 56 contrari e due astensioni, il provvedimento passa ora all’esame della Camera. Nel frattempo cresce la mobilitazione di associazioni ambientaliste, animaliste e numerosi volti noti del mondo dello spettacolo, che chiedono di fermare la riforma.

Il via libera del Senato divide il Paese

L’approvazione del disegno di legge ha riacceso il confronto politico e sociale sul futuro dell’attività venatoria in Italia. Il testo, sostenuto dalla maggioranza di centrodestra e presentato dal senatore Lucio Malan, introduce modifiche alla normativa che disciplina la caccia e dovrà ora affrontare il secondo passaggio parlamentare alla Camera dei deputati.

Per i promotori si tratta di un aggiornamento delle regole attualmente in vigore, mentre opposizioni, associazioni ambientaliste e numerosi esperti ritengono che il provvedimento possa ridurre le tutele per la fauna selvatica e mettere a rischio la biodiversità.

L’appello di Alessandro Gassmann a Mattarella

Tra le prese di posizione più significative c’è quella dell’attore Alessandro Gassmann, che ha pubblicato una lettera aperta rivolta al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

«Le scrivo da cittadino onesto, che paga tutte le tasse e che si sforza di seguire con attenzione la legge. Sono qui per chiederle di intervenire sul nuovo Ddl caccia appena passato in Senato», scrive l’attore.

Secondo Gassmann, il provvedimento comprometterebbe la tutela degli ecosistemi e limiterebbe i diritti della maggioranza dei cittadini che non pratica l’attività venatoria. «Gli animali fanno parte di un ecosistema che riguarda tutti e i diritti di chi non caccia vengono calpestati, mettendo a rischio la possibilità per le future generazioni di ammirare la fauna del nostro Paese», sostiene.

Licia Colò: “Mi veniva da piangere”

Anche la conduttrice Licia Colò ha espresso pubblicamente la propria contrarietà al provvedimento attraverso un video pubblicato sui social.

«Il Ddl Caccia è passato al Senato. Mi hanno chiesto un commento e ho evitato di farlo. Mi veniva da piangere», ha raccontato, spiegando di non comprendere come, nel 2026, si possa ancora scegliere di ampliare le possibilità di esercitare la caccia invece di rafforzare la tutela degli animali.

La conduttrice ha invitato cittadini e associazioni a proseguire la mobilitazione in vista dell’esame del testo alla Camera, sottolineando che l’iter parlamentare non è ancora concluso.

Il testo attende ora l’esame della Camera

Dopo il via libera del Senato, il disegno di legge dovrà essere discusso e votato dalla Camera dei deputati, dove il confronto si preannuncia altrettanto acceso.

Le organizzazioni ambientaliste e animaliste hanno già annunciato nuove iniziative di sensibilizzazione, mentre la maggioranza difende il provvedimento, sostenendo che le modifiche puntano a rendere più moderna ed efficace la disciplina dell’attività venatoria. L’esito dell’esame a Montecitorio sarà decisivo per il futuro della riforma.

Continua a leggere su TheSocialPost.it

Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure