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Salmonella nel prodotto, è allarme! Centinaia di casi e decine di ricoveri

Pubblicato: 01/07/2026 21:35

Un focolaio di Salmonella legato ad alcuni noodle istantanei al gusto pollo e pollo piccante ha messo in allerta le autorità sanitarie europee. Secondo la valutazione congiunta di Efsa ed Ecdc, i prodotti rappresentano la fonte più probabile dell’epidemia che, tra novembre 2025 e giugno 2026, ha provocato 106 infezioni confermate in 13 Paesi europei, con almeno 49 ricoveri ospedalieri. L’Italia non risulta coinvolta.

Le infezioni sono state registrate in Austria, Repubblica Ceca, Danimarca, Estonia, Francia, Germania, Ungheria, Lettonia, Lituania, Paesi Bassi, Norvegia, Polonia e Svezia, interessando soprattutto bambini e giovani adulti. Le autorità sanitarie avvertono che il numero dei casi potrebbe aumentare nelle prossime settimane, anche a causa della lunga conservazione dei prodotti.

Indagini su un unico produttore

Le indagini epidemiologiche hanno collegato i casi registrati in Danimarca, Estonia, Germania, Lettonia e Lituania a noodle istantanei della stessa marca. Le analisi di laboratorio hanno inoltre individuato il ceppo di Salmonella Stanley in prodotti appartenenti alla medesima linea commerciale venduti in Germania e Lituania.

Gli accertamenti hanno portato a individuare un unico produttore con sede in Ucraina come possibile origine della contaminazione. Gli esperti stanno cercando di capire se il problema sia nato durante il processo produttivo oppure da uno degli ingredienti utilizzati. Il ritrovamento di altri ceppi di salmonella in prodotti della stessa marca fa inoltre ipotizzare la presenza di fonti multiple di contaminazione.

Richiami e raccomandazioni ai consumatori

Diversi Paesi europei hanno già disposto il ritiro e il richiamo dei lotti sospetti. Efsa ed Ecdc invitano i consumatori a non consumare i prodotti interessati, restituendoli al punto vendita oppure smaltendoli in sicurezza.

Le autorità ricordano inoltre di seguire attentamente le istruzioni riportate sulle confezioni. Alcuni noodle istantanei, infatti, pur apparendo pronti al consumo, richiedono una cottura completa per ridurre il rischio microbiologico. Una corretta igiene durante la preparazione degli alimenti resta un elemento fondamentale per limitare la diffusione della contaminazione.

Le indagini proseguono per individuare con precisione l’origine del focolaio e verificare l’eventuale coinvolgimento di specifici ingredienti impiegati nella produzione.

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