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Elisa Claps, svolta storica: riaperte le indagini

Pubblicato: 01/07/2026 23:12

A oltre trent’anni dall’omicidio di Elisa Claps, la Procura di Potenza riapre le indagini. La notizia è stata annunciata dal fratello della giovane, Gildo Claps, durante la trasmissione Chi l’ha visto?. L’obiettivo degli inquirenti è fare luce sugli aspetti della vicenda rimasti ancora senza risposta, in particolare sulle circostanze del ritrovamento del corpo e sulle eventuali complicità di cui avrebbe beneficiato l’assassino Danilo Restivo.

La Procura riapre il caso

L’annuncio è arrivato nel corso della puntata di Chi l’ha visto?, dove Gildo Claps ha rivelato che la Procura di Potenza ha deciso di riaprire formalmente le indagini.

«La Procura di Potenza, con coraggio, ha riaperto l’indagine sulle circostanze del ritrovamento del corpo di mia sorella e sui punti mai chiariti, ovvero sulle complicità di cui ha goduto Danilo Restivo e sull’incredibile circostanza che quel corpo sia rimasto lì per 17 anni senza che nessuno dicesse nulla», ha dichiarato.

Secondo il fratello della vittima, da alcuni mesi sono in corso accertamenti tecnici e verifiche su dichiarazioni rese pubblicamente sia al momento del ritrovamento del cadavere sia negli anni successivi.

I dubbi mai chiariti

La famiglia Claps non ha mai smesso di chiedere che venga fatta piena luce sulla vicenda. Tra gli interrogativi ancora aperti vi sono le modalità con cui il corpo di Elisa sia rimasto nascosto per diciassette anni nel sottotetto della chiesa della Santissima Trinità di Potenza, dove venne rinvenuto soltanto il 17 marzo 2010 durante alcuni lavori di ristrutturazione.

Per Gildo Claps resta ancora un tassello mancante nella ricostruzione giudiziaria dei fatti: «Noi e tutta la città ci aspettiamo ancora la verità completa su questa vicenda. Quello che conta è che qualcuno voglia ancora riscrivere la verità giudiziaria».

Il delitto e la condanna di Danilo Restivo

Elisa Claps scomparve il 12 settembre 1993 a Potenza, all’età di 16 anni. Le indagini accertarono successivamente che la ragazza era stata uccisa lo stesso giorno della scomparsa.

Per l’omicidio è stato condannato Danilo Restivo, che all’epoca dei fatti aveva 21 anni ed era stata l’ultima persona ad aver incontrato la giovane. Secondo la ricostruzione processuale, dopo un approccio respinto, l’uomo avrebbe aggredito e ucciso Elisa.

Nel frattempo Restivo si era trasferito nel Regno Unito, dove nel 2011 è stato condannato a 40 anni di carcere per l’omicidio della vicina di casa Heather Barnett, avvenuto nel 2002. Al termine della pena britannica dovrà scontare in Italia anche la condanna per l’omicidio di Elisa Claps.

La speranza della famiglia

Durante la trasmissione è intervenuta anche la madre di Elisa, Filomena Iemma, che ha ricordato i lunghi anni trascorsi alla ricerca della figlia e della verità.

Gildo Claps ha definito la nuova inchiesta «difficile e complessa», ma ha espresso fiducia nel lavoro della magistratura. «Siamo ottimisti», ha affermato, rivolgendo infine un messaggio a tutte le famiglie che attendono giustizia per casi irrisolti: «Non disperate mai. Anche dopo trent’anni una Procura può avere il coraggio di riaprire un’indagine».

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