
Il Palio di Provenzano 2026 rischia di subire uno stop a causa del maltempo che ha colpito Siena nelle ultime ore. Le piogge hanno reso impraticabile la pista di tufo di piazza del Campo, costringendo il Comune ad annullare la provaccia prevista nella mattinata di oggi. Dalle trifore di Palazzo Pubblico è stata esposta la bandiera verde, il segnale ufficiale che comunica la sospensione della prova. Le condizioni del terreno mettono ora in dubbio anche lo svolgimento della Carriera dedicata alla Madonna di Provenzano, in programma questa sera alle 19:30.
La decisione è stata presa dopo le verifiche effettuate sulla pista, compromessa dalle precipitazioni delle ultime ore. L’inagibilità del tracciato impedisce infatti il regolare svolgimento delle prove e apre interrogativi anche sull’effettiva possibilità di disputare la corsa, primo appuntamento dell’anno con il Palio senese.
La pioggia complica il programma del Palio
L’annullamento della provaccia rappresenta un passaggio significativo nella giornata che precede la Carriera. Il Comune monitora l’evoluzione delle condizioni meteorologiche e dello stato della pista, da cui dipenderà la decisione definitiva sul regolare svolgimento della manifestazione prevista in serata.
La provaccia costituisce tradizionalmente l’ultimo test prima della corsa ufficiale e la sua cancellazione evidenzia le difficoltà provocate dal maltempo, che ha reso il fondo inadeguato a garantire lo svolgimento della competizione in sicurezza.
Il Leocorno aveva conquistato la prova generale
La sera precedente, la contrada del Leocorno aveva vinto la prova generale grazie ad Andrea Sanna, detto “Virgola”, in sella a Volpino. Dopo un buon avvio della Civetta, il Leocorno aveva preso il comando già alla prima curva di San Martino, mantenendo il vantaggio fino al termine del terzo giro.
Come da tradizione, la prova generale si era aperta con il giro d’onore del drappello dei carabinieri a cavallo, prima dell’ingresso dei fantini in piazza del Campo, in un’atmosfera che lasciava presagire una giornata di festa, ora però condizionata dall’incertezza legata al maltempo.


