
È salito ad almeno 21 morti e oltre 80 feriti il bilancio dei violenti attacchi lanciati nella notte dalla Russia contro Kiev e altre città dell’Ucraina. Lo hanno reso noto le autorità di emergenza ucraine, mentre il sindaco della capitale Vitali Klitschko ha parlato del bombardamento “più massiccio” subito dalla città dall’inizio della guerra. Il presidente Volodymyr Zelensky ha assicurato che il Paese reagirà, mentre dall’Unione Europea arriva la promessa di nuove sanzioni contro Mosca.
Raid su Kiev, distrutti edifici e colpito un deposito della Croce Rossa
Secondo le autorità ucraine, l’attacco è stato condotto con missili balistici, missili da crociera e droni che hanno colpito numerosi obiettivi nella capitale e in altre regioni del Paese. A Kiev sono stati distrutti edifici residenziali, danneggiato un hotel nel centro cittadino e colpiti diversi palazzi, provocando incendi e crolli.
Tra le strutture distrutte figura anche un deposito della Croce Rossa Ucraina, dove erano custoditi circa 320 mila articoli di aiuto umanitario e attrezzature per un valore superiore a 79 milioni di grivnie, pari a circa 1,5 milioni di euro. L’organizzazione ha sottolineato che la perdita avrà pesanti ripercussioni sulle operazioni di soccorso e assistenza in tutto il Paese.
Zelensky: “Reagiremo sicuramente”
Poche ore prima dell’offensiva, Volodymyr Zelensky aveva avvertito la popolazione del rischio di un attacco su larga scala, invitando a prestare attenzione agli allarmi antiaerei. Dopo i bombardamenti, il presidente ucraino ha visitato alcune delle aree colpite e ha assicurato che l’Ucraina risponderà.
“La Russia colpisce obiettivi civili per costringere il nostro Paese a rinunciare alla propria statualità e creare una spaccatura tra la società civile e l’esercito. Non accadrà”, ha dichiarato il capo dello Stato, ribadendo che Kiev reagirà “sicuramente”.
Zelensky ha inoltre rinnovato agli Stati Uniti la richiesta di autorizzare la produzione su licenza dei missili Patriot, definendo il rafforzamento della difesa aerea una priorità assoluta.
Mosca rivendica l’attacco, l’Ue prepara nuove sanzioni
Dal canto suo, il ministero della Difesa russo ha affermato che i bombardamenti rappresentano una risposta ai recenti attacchi ucraini contro infrastrutture civili russe. Mosca sostiene di aver colpito installazioni militari, infrastrutture energetiche e aeroporti nelle regioni di Kiev, Poltava e Dnipropetrovsk utilizzando armi a lungo raggio e droni.
Intanto l’Alto rappresentante dell’Unione Europea per la Politica Estera, Kaja Kallas, ha annunciato l’intenzione di proporre nuove misure restrittive contro aziende e soggetti che sostengono il comparto militare russo.
“Le sole parole di condanna non fermano gli attacchi contro Kiev. Più la Russia colpisce i civili, più sanzioni devono essere imposte”, ha dichiarato, ribadendo il sostegno europeo all’Ucraina.


