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Giorgia Meloni al Congresso Uil: “Io l’unica premier a farlo”. Salari e pensioni, schiaffo a Landini

Pubblicato: 02/07/2026 19:26

Giorgia Meloni rilancia il dialogo con le parti sociali e, dal palco del XIX Congresso nazionale della Uil a Padova, annuncia che il governo è pronto a confermare anche nella prossima legge di Bilancio la detassazione dei rinnovi contrattuali. Un messaggio rivolto al sindacato guidato da Pierpaolo Bombardieri, ma anche una risposta indiretta alla linea della Cgil di Maurizio Landini, più volte critica nei confronti dell’esecutivo.
La presidente del Consiglio ha inoltre rivendicato i risultati raggiunti dal governo sul fronte dell’occupazione, dei salari e del contrasto al lavoro precario, sottolineando l’importanza del confronto con le organizzazioni sindacali.

“Sono l’unica premier ad aver partecipato ai congressi dei tre sindacati”

Nel suo intervento Meloni ha ricordato di aver preso parte, durante il suo mandato, ai congressi di Cgil, Cisl e Uil, rivendicando un primato.

“Credo di essere l’unico presidente del Consiglio ad avere partecipato nel corso del suo mandato ai congressi di tutte e tre le principali organizzazioni sindacali”, ha dichiarato, sostenendo che il dialogo con le parti sociali rappresenta uno dei tratti distintivi dell’azione del governo.

Un passaggio che è stato letto anche come una frecciata alla Cgil di Maurizio Landini, spesso protagonista di uno scontro frontale con Palazzo Chigi.

L’annuncio su salari, contratti e buste paga

La premier ha spiegato di aver già parlato con i ministri Marina Calderone e Giancarlo Giorgetti, annunciando l’intenzione del governo di garantire anche nella prossima manovra la detassazione dei rinnovi contrattuali.

Meloni ha inoltre rivendicato i risultati ottenuti sul mercato del lavoro, parlando del livello più alto di occupazione mai registrato, del minimo storico della disoccupazione, anche giovanile, e di 1,2 milioni di contratti a tempo indeterminato in più dall’inizio della legislatura, con una contestuale riduzione dei rapporti di lavoro precari.

Secondo la presidente del Consiglio, il taglio del cuneo fiscale ha consentito di aumentare il netto in busta paga per milioni di lavoratori, soprattutto appartenenti alle fasce di reddito medio-basse.

Caporalato, sicurezza sul lavoro e pensioni

Nel corso del suo intervento Meloni ha ribadito la linea del governo sul contrasto allo sfruttamento dei lavoratori. “Tolleranza zero contro i caporali e contro le organizzazioni criminali che speculano sulla pelle delle persone”, ha affermato, sottolineando la necessità di combattere anche il fenomeno dei cosiddetti contratti pirata.

La premier ha poi ricordato il dramma delle morti sul lavoro, definendole “una sconfitta per tutti”, e ha rivolto un pensiero a Emma Marrazzo, madre di Luana D’Orazio, la giovane operaia morta nel 2021.

Sul tema previdenziale, Meloni ha condiviso la necessità di intervenire per garantire la sostenibilità del sistema. “Bisogna ripristinare l’equilibrio del sistema pensionistico oppure non avremo più lo Stato sociale”, ha dichiarato, aprendo anche alla riflessione sulla previdenza complementare.

Donne e lavoro: “Da loro dipende il futuro dell’Italia”

Nel finale del suo intervento, la presidente del Consiglio ha ribadito che il sostegno all’occupazione femminile continuerà a rappresentare una priorità dell’esecutivo. Secondo Meloni è necessario superare una cultura che, per troppo tempo, ha fatto apparire famiglia, maternità e lavoro come realtà incompatibili.

“Il futuro dell’Italia dipende dalle donne, in particolare dalle donne lavoratrici”, ha concluso, invitando tutte le parti sociali a lavorare insieme per favorire una piena partecipazione femminile al mercato del lavoro.

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