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“Travolto a 100 all’ora!”. Ammazzato sul marciapiede: è stata lei

Pubblicato: 03/07/2026 11:34

Ci sono momenti in cui una giornata qualunque si trasforma in un confine irreversibile tra ciò che era prima e ciò che non sarà mai più. Attimi in cui la normalità di una passeggiata, una chiacchiera o un gesto quotidiano si spezza improvvisamente, lasciando spazio solo al silenzio e alle conseguenze. È in questi frammenti di tempo che la cronaca si intreccia con il destino, raccontando storie che cambiano per sempre più vite contemporaneamente.

La strada, in particolare, è uno degli scenari più imprevedibili. Anche un tratto apparentemente tranquillo può diventare teatro di eventi drammatici quando la velocità, la distrazione o una manovra errata si combinano nel modo peggiore possibile. In pochi secondi, ciò che era una giornata di festa o di attesa può trasformarsi in una perdita irreparabile.
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Il momento dell’impatto a Sheerness

Il drammatico incidente stradale si è verificato il 17 gennaio 2024, intorno alle 18:40, lungo Marine Parade, a Sheerness, nel Kent. A perdere la vita è stato Ryan Phillips, 27 anni, che si trovava insieme alla fidanzata Sophie Rowe mentre festeggiava un traguardo personale appena raggiunto.

Il giovane aveva infatti appena concluso il proprio apprendistato come tecnico informatico e stava per iniziare un nuovo percorso lavorativo che attendeva da tempo. Un momento di felicità improvvisamente interrotto dall’impatto con un’auto in transito.

Secondo le ricostruzioni emerse in sede giudiziaria, una VW Golf guidata da Rosie Hanson, allora 19enne, avrebbe perso il controllo dopo aver percorso il tratto di strada a una velocità compresa tra 87 e 109 km/h, a fronte di un limite fissato a 64 km/h.

Il veicolo avrebbe attraversato la carreggiata opposta, salendo poi sul marciapiede e investendo la coppia da dietro.

La dinamica e i soccorsi

L’impatto è stato violentissimo. Ryan Phillips è stato colpito alla testa dal parabrezza del veicolo ed è morto sul posto. L’autopsia ha successivamente confermato che le lesioni riportate erano “incompatibili con la vita”.

La fidanzata Sophie Rowe, rimasta lievemente ferita alle gambe, ha assistito in prima persona alla scena. Il suo racconto ha descritto momenti di forte shock, con il compagno a terra e i primi tentativi di soccorso già tardivi rispetto alla gravità dell’impatto.

Subito dopo l’accaduto, la conducente ha contattato il numero di emergenza 999, riferendo di aver sterzato improvvisamente per evitare un animale che avrebbe attraversato la strada. Tuttavia, le successive analisi tecniche, inclusi i dati del suo iPhone e le ricostruzioni dell’incidente, hanno evidenziato una velocità eccessiva e una manovra improvvisa che avrebbe contribuito alla perdita di controllo del veicolo.

La sentenza della Corte di Maidstone

Nella giornata del 2 luglio, presso la Corte di Maidstone, il giudice Julian Smith ha emesso la sentenza nei confronti di Rosie Hanson. La giovane è stata condannata a 16 mesi di carcere con pena sospesa per due anni, oltre a 220 ore di lavori socialmente utili e al pagamento di 500 sterline di spese processuali.

È stata inoltre disposta la sospensione della patente per tre anni, con l’obbligo di sostenere un test di guida esteso. Per la guida senza assicurazione valida per uso professionale è stata aggiunta un’ulteriore pena di 9 mesi, da scontare in via concorrente.

Nel pronunciamento, il giudice ha tenuto conto della giovane età della conducente al momento dei fatti, del pentimento espresso e del basso rischio di recidiva. Tuttavia ha definito la condotta alla guida estremamente pericolosa, sottolineando come la velocità rappresenti un fattore determinante nella gravità dell’accaduto.

Il dolore delle famiglie

Durante il procedimento è stata letta una lettera della stessa Rosie Hanson, nella quale la giovane ha espresso profondo rimorso per quanto accaduto, dichiarando di non riuscire a darsi pace e di vivere costantemente con il peso della tragedia.

In aula hanno trovato spazio anche le testimonianze dei familiari della vittima. Sophie Rowe, compagna di Ryan Phillips, ha ricordato il giovane come una persona solare e generosa, descrivendo il progetto di una convivenza imminente e una vita insieme interrotta bruscamente.

La madre del 27enne, Catherine Phillips, ha parlato di una perdita insostenibile, sottolineando come il dolore per la scomparsa del figlio resti immutato nel tempo e come il futuro del giovane sia stato cancellato in un solo istante.

A seguito della tragedia, il tratto di Marine Parade interessato dall’incidente è stato successivamente sottoposto a una revisione dei limiti di velocità, ridotti a 48 km/h per motivi di sicurezza stradale.

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