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Famiglia nel bosco, Nathan e Catherine dichiarati idonei come genitori: verso il possibile ricongiungimento con i figli

Pubblicato: 05/07/2026 14:24

Arriva una svolta nella vicenda della famiglia nel bosco di Palmoli, in provincia di Chieti. Nathan e Catherine, la coppia anglo-australiana finita al centro dell’attenzione dopo l’allontanamento dei tre figli, sono stati ritenuti idonei a svolgere il ruolo genitoriale al termine di una prima fase del percorso di sostegno avviato dai servizi sociali. La valutazione positiva rappresenta un passaggio importante, ma non conclude l’iter che dovrà stabilire se i bambini potranno tornare a vivere con i genitori.

Secondo quanto riportato da Il Messaggero, gli specialisti che hanno seguito la coppia hanno espresso un parere favorevole dopo mesi di incontri e verifiche. L’obiettivo del programma resta quello di accertare la capacità dei coniugi di garantire ai figli un ambiente stabile, sicuro e adeguato, valutando anche la collaborazione dimostrata nei confronti delle istituzioni.

Il percorso di recupero

Nel corso dei mesi Nathan e Catherine hanno partecipato a un articolato percorso di recupero della genitorialità, studiato per rafforzare le competenze educative e organizzative necessarie alla gestione della vita familiare. Il programma ha riguardato sia gli aspetti pratici della quotidianità e dell’ambiente domestico, sia quelli legati alle relazioni con i figli.

Parallelamente, i due coniugi hanno seguito un percorso psicologico attraverso colloqui individuali, finalizzati ad affrontare le criticità emerse durante la vicenda. Dopo il giudizio favorevole ottenuto in questa fase, l’attenzione si concentra ora sull’osservazione diretta delle dinamiche familiari, ultimo passaggio prima di eventuali decisioni sul rientro dei bambini.

I tre figli della coppia erano stati allontanati il 20 novembre 2025 in seguito a un provvedimento del Tribunale per i minorenni dell’Aquila. I bambini erano stati trasferiti in una casa famiglia di Vasto, in provincia di Chieti, dopo un episodio di intossicazione da funghi che aveva richiesto l’intervento dei soccorsi e portato all’apertura di un procedimento civile.

Le prossime decisioni del tribunale

La valutazione positiva ottenuta dai genitori non comporta automaticamente il ritorno dei figli a casa. Nei prossimi giorni proseguiranno infatti gli accertamenti previsti dal tribunale, chiamato a verificare che sussistano tutte le condizioni necessarie per garantire il benessere dei minori.

Una tappa decisiva è prevista per la prossima settimana, quando i tre bambini saranno ascoltati dal giudice in modalità protetta. All’incontro parteciperà anche la loro curatrice speciale, l’avvocata Marika Bolognese. Le dichiarazioni dei minori, insieme agli esiti dell’osservazione sul campo, contribuiranno a orientare le prossime decisioni sul possibile ricongiungimento familiare.

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