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Erdogan regala una pistola a Giorgia Meloni, cosa ci farà la premier!

Pubblicato: 10/07/2026 08:39

Un dono istituzionale destinato a far discutere. Al termine del summit della Nato, il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha consegnato ai capi di Stato e di governo presenti un regalo decisamente fuori dagli schemi: un revolver Gumusay 357 Magnum da collezione, completo di accessori e autorizzazione all’esportazione. Un omaggio che ha suscitato sorpresa e, in diversi casi, evidente imbarazzo tra i destinatari.

La riunione dell’Alleanza Atlantica era stata dedicata ai principali dossier internazionali, con particolare attenzione agli armamenti, alla guerra in Ucraina, alla situazione in Iran e alle prospettive future della Nato. Proprio in questo contesto è arrivato il singolare regalo distribuito ai 32 leader presenti.
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Un revolver personalizzato per ogni delegazione

All’interno di eleganti cofanetti rossi con rivestimento nero, ogni partecipante ha trovato una rara Gumusay 357 Magnum, revolver a sei colpi realizzato negli anni Novanta dall’azienda turca Mke. Ogni arma riportava inciso il nome del destinatario ed era accompagnata da un kit per la manutenzione e dal permesso necessario per l’esportazione.

La consegna dell’arma ha immediatamente attirato l’attenzione dei presenti. Il fatto che il revolver fosse distribuito già carico ha contribuito ad alimentare lo stupore e le perplessità, trasformando quello che avrebbe dovuto essere un semplice omaggio diplomatico in uno degli episodi più commentati del vertice.

Le interpretazioni sul significato del gesto non sono mancate. C’è chi vi ha visto un messaggio simbolico rivolto agli alleati in un momento segnato da numerosi conflitti internazionali e chi, invece, ha ipotizzato un’iniziativa finalizzata soprattutto a promuovere l’industria bellica turca.

L’ipotesi della promozione dell’industria turca

L’interpretazione ritenuta più plausibile riconduce infatti il dono alla volontà di valorizzare il comparto della difesa nazionale. La Turchia è infatti presente sul mercato internazionale delle armi leggere con una produzione che negli ultimi anni ha conquistato spazio grazie a prezzi competitivi, arrivando a occupare una posizione di rilievo tra gli esportatori del settore.

In quest’ottica, il revolver distribuito ai leader rappresenterebbe anche una vetrina per un prodotto simbolo della manifattura militare turca.

Le reazioni dei leader

L’iniziativa, però, non è stata accolta allo stesso modo da tutti i destinatari.

Il premier belga Bart De Wever si è accorto della presenza dell’arma soltanto una volta arrivato in aeroporto, decidendo di consegnarla immediatamente alla polizia di frontiera.

Altri leader hanno preferito non portare con sé il revolver, lasciandolo direttamente nella capitale turca. Tra questi figurano il primo ministro britannico Keir Starmer, il cancelliere tedesco Friedrich Merz e l’olandese Rob Jetten.

Il premier canadese Mark Carney, invece, ha scelto una soluzione diversa: ha trattenuto la pistola ma ha lasciato in Turchia le munizioni. Con una battuta ha osservato che il suo dono, costituito da sciroppo d’acero, non poteva competere con quello ricevuto. Successivamente ha annunciato l’intenzione di destinare il revolver a un museo della guerra.

La stessa scelta è stata adottata dal primo ministro greco Kyriakos Mitsotakis e dalla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, che è stata anche l’unica a ringraziare pubblicamente Erdogan per il regalo ricevuto.

La scelta di Meloni e degli altri Paesi

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha invece deciso di conservare il revolver tra i doni ufficiali dello Stato, che saranno custoditi a Palazzo Chigi insieme agli altri omaggi istituzionali.

Anche il premier spagnolo Pedro Sánchez ha trattenuto il regalo, affidandolo però alla Guardia Civil.

Particolare cautela è stata adottata dal presidente polacco Karol Nawrocki, che ha gestito il dono ricordando il precedente del lanciagranate ricevuto in Ucraina dall’allora capo della polizia Jarosław Szymczyk, esploso accidentalmente nel suo ufficio.

Il singolare omaggio diplomatico ha così finito per trasformarsi in uno degli episodi più insoliti del vertice Nato. Tra chi ha scelto di consegnare immediatamente il revolver alle autorità, chi lo ha lasciato in Turchia e chi lo conserverà come dono di Stato o lo destinerà a un museo, il regalo di Recep Tayyip Erdogan continua ad alimentare discussioni ben oltre la conclusione del summit.

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