
Nuovo durissimo affondo di Pina Picierno nei confronti di Elly Schlein e del Partito Democratico. La vicepresidente del Parlamento europeo, che nei mesi scorsi ha lasciato il Pd per fondare il movimento Spazio Pubblico, è tornata ad attaccare la segretaria dem nel corso della presentazione della seconda edizione della Conferenza europea di Ventotene, sostenendo di non essersi mai pentita della scelta di lasciare il partito.
Secondo Picierno, gli ultimi sviluppi politici avrebbero confermato la bontà della sua decisione. “Non mi pento di essere uscita dal Pd, e le cose che sono accadute nel corso dell’ultima settimana rafforzano ancora di più i miei convincimenti”, ha dichiarato ai giornalisti a margine dell’iniziativa.
L’attacco a Schlein sul caso Conte
Nel mirino della vicepresidente del Parlamento europeo c’è soprattutto il silenzio mantenuto da Elly Schlein dopo le recenti dichiarazioni del leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte sulla Russia. In un intervento pubblicato sui social, l’ex presidente del Consiglio aveva affermato che Mosca non rappresenterebbe la principale minaccia per l’Europa, sostenendo che “le minacce che mi preoccupano sono altre”.
Parole che, secondo Picierno, avrebbero richiesto una presa di posizione netta da parte della segretaria del Partito Democratico. Una risposta che, a suo giudizio, non è mai arrivata. “Mi sarei aspettata una reazione da parte della segretaria del Pd che invece, come al solito, si finge morta, non reagisce, ingoia qualsiasi cosa. È un gran peccato per il Partito Democratico, che ha perso completamente la sua funzione”, ha affermato.
“Il Pd non è più la casa dei riformisti”
L’ex esponente dem ha poi allargato la critica all’attuale linea politica del partito, sostenendo che il Pd abbia ormai smarrito la propria identità riformista.
“Non è più la casa dei riformisti italiani“, ha dichiarato Picierno. “È diventato un partito ideologico e massimalista, incapace di reagire perfino ad affermazioni che considero pericolose e vergognose”. Secondo la fondatrice di Spazio Pubblico, il continuo richiamo di Schlein all’unità del centrosinistra dimostrerebbe la volontà di accettare qualsiasi posizione pur di mantenere l’alleanza con il Movimento 5 Stelle.
Picierno ha inoltre criticato la gestione della leadership da parte della segretaria, facendo riferimento alle dichiarazioni con cui Schlein aveva ribadito che la linea politica del partito viene decisa dalla segreteria. “Quando afferma che ‘la linea è una e la decido io’, e quella linea consiste nel fingersi morti davanti alle esternazioni di Conte, ho capito che restare nel Pd era diventato inutile”, ha aggiunto.
“Serve un’alternativa europeista”
Nel suo intervento, Picierno ha ribadito quale dovrebbe essere, a suo giudizio, il profilo del futuro centrosinistra.
“L’alternativa alla destra deve essere europeista, antiputiniana, antitotalitaria e democratica“, ha spiegato, accusando invece l’attuale alleanza tra Pd e Movimento 5 Stelle di essere condizionata da quella che definisce un’egemonia politica e culturale dei pentastellati.
Secondo la vicepresidente del Parlamento europeo, la principale responsabilità di Elly Schlein sarebbe quella di non aver mai chiarito queste divergenze politiche. “Il suo grave limite è quello di recitare la parte della ‘bella addormentata nel bosco’, sperando di arrivare a Palazzo Chigi per inerzia. Ma questo metodo non funziona”, ha concluso.


