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Monte Bianco, alpinista colpito da scarica di sassi: orrore sul “canalone della morte”

Pubblicato: 22/08/2026 20:37

Loris Bianco, alpinista francese di 22 anni, ha rischiato la vita sul Monte Bianco dopo essere stato quasi travolto da una violenta scarica di sassi nel Grand Couloir del Goûter, il tratto noto anche come “Canalone della morte” per la sua pericolosità.

L’incidente è avvenuto l’11 agosto, durante la discesa dalla montagna. Il giovane si trovava insieme a un amico e si era attardato dopo aver aiutato alcuni escursionisti messicani in difficoltà ad attraversare il canalone.

Si attarda per aiutare gli escursionisti

Bianco e l’amico stavano scendendo quando hanno incontrato il gruppo di alpinisti stranieri. Dopo averli aiutati a superare il passaggio e averli messi al riparo, i due hanno proseguito la discesa.

Il 22enne, però, è rimasto bloccato in un passaggio particolarmente stretto tra due pareti rocciose. È stato proprio in quel momento che si è verificato l’imprevisto.

La scarica di sassi lo sfiora

All’improvviso una scarica di pietre si è staccata dalla montagna e ha sfiorato l’alpinista. Bianco è riuscito a evitare il peggio, riportando soltanto una ferita a una mano.

«Sulla discesa del Mont Blanc, con un amico, stavamo aiutando degli alpinisti stranieri a passare attraverso il Couloir del Goûter. Dopo averli messi al riparo, ci siamo attardati. Il permafrost ha fatto il suo lavoro, come si può vedere dal video», ha raccontato il giovane sui social.

Dopo essere riusciti a scendere sani e salvi, Bianco e il suo compagno hanno segnalato rapidamente l’accaduto al soccorso alpino. In seguito all’episodio, i vicini rifugi di Tête Rousse e del Goûter sono stati chiusi a causa della pericolosità dell’area.

Il “Canalone della morte”

Il Grand Couloir del Goûter si trova a circa 3.340 metri di quota ed è uno dei punti più delicati della cosiddetta “via normale” francese al Monte Bianco, lungo il percorso tra il rifugio Tête Rousse e quello del Goûter.

Il canalone è conosciuto proprio come “Couloir de la Mort”, o “Canalone della morte”, a causa delle frequenti e imprevedibili cadute di pietre. Massi anche di grandi dimensioni possono staccarsi dalle pareti, soprattutto in presenza del disgelo e delle condizioni legate al permafrost.

Per Loris Bianco, quella che era iniziata come una discesa dopo aver prestato aiuto ad altri escursionisti si è così trasformata in un momento di estremo pericolo. Una scarica di sassi lo ha sfiorato, lasciandogli soltanto una ferita alla mano e soprattutto il rischio concreto di una tragedia.

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