Vai al contenuto

“Bugie”. Vaccini, scontro ferocissimo tra Burioni e Heather Parisi

Pubblicato: 23/08/2026 21:40

È scontro sui social tra Roberto Burioni e Heather Parisi sul tema delle vaccinazioni, dopo il post pubblicato dall’ex ballerina sulla morte della bambina di 4 anni di Palermo, deceduta dopo aver contratto la difterite.

Il post di Heather Parisi

Parisi, da tempo critica nei confronti delle politiche vaccinali, ha contestato l’idea che l’obbligatorietà del vaccino contro la difterite rappresenti l’unico modello possibile.

«Il vaccino per la difterite non è obbligatorio in Germania, Spagna, Portogallo, Austria, Svezia, Danimarca, Irlanda, Lussemburgo, Islanda, Norvegia e Regno Unito», ha scritto, sostenendo che in questi Paesi non ci sarebbero campagne contro i genitori che scelgono di non vaccinare i propri figli.

Nel suo intervento ha inoltre criticato quelli che definisce i «virostar» e ha chiamato in causa il tema della libertà dell’informazione, citando anche la posizione dell’Italia nelle classifiche europee sulla libertà di stampa.

La replica di Burioni

Roberto Burioni ha risposto direttamente alle parole di Parisi con toni durissimi.

«Il vaccino per la difterite non è obbligatorio in Germania, Spagna, Portogallo, Austria, Svezia, Danimarca, Irlanda, Lussemburgo, Islanda, Norvegia e Regno Unito perché in quei paesi non c’è una ballerina in disuso invecchiata male che spaventa i genitori con pericolose bugie», ha scritto il virologo del San Raffaele.

La replica è proseguita anche in risposta a un utente che aveva invitato Burioni ad «attenersi ai contenuti». Il professore ha rivendicato la propria competenza nel campo della microbiologia, contrapponendola a quella di Parisi sulla materia scientifica.

Il confronto sulla vaccinazione contro la difterite

Al centro della discussione c’è dunque il diverso approccio adottato dai vari Paesi nei confronti della vaccinazione contro la difterite e, più in generale, il rapporto tra obblighi vaccinali, informazione scientifica e responsabilità dei genitori.

Lo scontro tra i due si è consumato sui social, con posizioni nettamente contrapposte e un linguaggio particolarmente duro da entrambe le parti.

Continua a leggere su TheSocialPost.it

Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure