
Una violenta ondata di maltempo sta colpendo con eccezionale intensità il Nord e parte del Centro Italia, provocando diffusi allagamenti, abbattimenti di alberi e pesanti ripercussioni sulle infrastrutture di trasporto e sui servizi essenziali. Il dispositivo di soccorso è mobilitato al massimo delle proprie capacità per far fronte a centinaia di chiamate di emergenza, concentrandosi in particolar modo sui territori della Lombardia, della Toscana e dell’Alto Adige, dove le precipitazioni torrenziali e le tempeste elettriche hanno creato criticità diffuse sia nei centri urbani che nelle aree rurali e montane.
Emergenza in Lombardia
I pompieri sono impegnati in una corsa contro il tempo per gestire un impressionante volume di interventi, superando quota centonovanta operazioni soltanto all’interno dei confini lombardi. La provincia maggiormente colpita risulta quella di Varese con oltre cento missioni di soccorso effettuate, situazione che ha reso necessario l’invio di cinque squadre di rinforzo provenienti da altri Comandi della regione. Seguono la provincia di Como con trentacinque interventi e l’area metropolitana di Milano con circa trenta segnalazioni. Le problematiche più ricorrenti riguardano piante ad alto fusto cadute o divenute pericolanti, finite per ostruire la sede stradale, travolgere veicoli in sosta, danneggiare le strutture delle abitazioni private o tranciare i cavi della rete elettrica, a cui si aggiungono scoperchiamenti di tetti e allagamenti diffusi in scantinati e locali interrati.
Caos nei trasporti e il caso Malpensa
Le condizioni meteorologiche avverse hanno causato forti disagi al traffico aereo, concentrandosi in particolar modo presso lo scalo internazionale di Milano Malpensa. Durante la fase più acuta della perturbazione, eccezionali accumuli d’acqua hanno invaso temporaneamente le piste di rullaggio e alcune zone interne del terminal, imponendo la cancellazione di diversi voli in arrivo e in partenza nella tarda serata. Emblematico è il caso di un gruppo di turisti, in prevalenza italiani, rimasti bloccati presso l’aeroporto di Biarritz in Francia mentre attendevano il rientro in Lombardia. Il loro volo, originariamente programmato per le diciassette e cinquanta, ha subito continui slittamenti a causa delle forti turbolenze sulla rotta trasversale che unisce il sud della Francia, la Svizzera e l’Italia settentrionale. Dopo essere saliti a bordo intorno a mezzanotte, i passeggeri hanno dovuto nuovamente sbarcare a causa del diniego dei permessi di volo su rotte alternative, trovandosi costretti a ripartire con quasi ventiquattro ore di ritardo rispetto all’orario originale.
Tempeste di fulmini e danni in Toscana
Un ulteriore fronte temporalesco particolarmente aggressivo ha fatto il suo ingresso partendo dalle coste tirreniche per poi spingersi rapidamente verso l’interno della penisola. La Versilia è stata teatro di una spaventosa tempesta di fulmini accompagnata da forti raffiche di vento che hanno interessato le province di Pisa, Livorno, Massa, la zona del Fiorentino e il territorio di Grosseto. Nel Comune di Bagnone, situato nella regione storica della Lunigiana, si registrano gravi problematiche all’approvvigionamento idrico. La sospensione dell’erogazione dell’acqua ha reso indispensabili complessi lavori di ripristino sulle captazioni montane, già messe a dura prova dal maltempo, e aggravate da un guasto improvviso alla sorgente di Acquetta, provocato con ogni probabilità da frane e smottamenti del terreno.
Allagamenti e colate di fango in Alto Adige
La violenza dei fenomeni atmosferici si è manifestata in modo marcato anche nelle zone alpine del nord-est, impegnando severamente le forze locali in Alto Adige. In Val Casies la furia degli elementi ha causato l’allagamento di numerose abitazioni private, garage e cantine, provocando l’interruzione della distribuzione elettrica in diverse frazioni e innescando pericolose colate di fango lungo i pendii scoscesi. Parallelamente, la Val Passiria ha registrato livelli record di precipitazione, con la località di San Martino letteralmente investita da ben cinquantatré litri di pioggia per metro quadro caduti nell’arco di appena trenta minuti, a testimonianza di una fase stagionale caratterizzata da eventi meteo sempre più estremi e ravvicinati.


